lunedì 17 febbraio 2014
Una strage silenziosa. E’ allarme clochard
Fonte: Christian Apadula da Metropolis
Fanno i numeri di una strage. Silenziosa, lenta, nascosta nel disinteresse di molti. Il freddo li uccide, la povertà non gli offre nessuna possibilità di sopravvivere. Sono 215 i senza fissa dimora morti per strada a Napoli e dintorni negli ultimi 16 anni, ventidue solo nel periodo che va dal febbraio 2012 al febbraio dello scorso anno. Ma c’è chi ogni notte li vede morire senza avere soluzione per mettere fi ne alla strage. Ora i volontari che ogni giorno si impegnano per migliore le condizioni di vita di chi non ha un tetto, hanno deciso di accendere i riflettori su quello che di solito accade tra buio e indifferenza. Anzi a fare luce sono le candele. “Per ognuno sarà accesa una candela, segno di vita” sottolinea Antonio Mattone, portavoce della Comunità di Sant’Egidio di Napoli. Duecentoquindici nomi che verranno ricordati per iniziativa della Comunità di Sant’Egidio nel corso di questo mese attraverso quattro celebrazioni liturgiche che vedranno la partecipazione di 250 senza fissa dimora, volontari e associazioni che operano nel settore. Un’occasione per sostituire ai numeri le storie. Esperienze di vite difficili finite in una tragedia che le istituzioni non intendono fermare.
martedì 2 ottobre 2007
De Luca: "Non superare la linea gialla"

Online esiste un sito che racconta le storie di alcune persone molto particolari. E’ visitabile al sito “Non superare la linea gialla” (clicca sul titolo) e parla di tutte quelle persone invisibili delle quali nessuno si accorge più. Il blog raccoglie le testimonianze e le storie di tutti i clochard che vivono tra stazioni e panchine dei parchi. Per dare anche a loro, tramite internet, un po’ di visibilità. Per ricordare al mondo che esistono anche loro. Dietro al sito si celano alcuni clochard che ogni tanto scrivono qualcosa sul blog. Poesie, lamentele, dialoghi o semplici riflessioni, immagini o bigliettini che raccontano della vita quotidiana che i clochard devono affrontare. Parole e immagini che nella vita reale nessuno ascolterebbe. Ma internet cambia tutto. Qui sono ascoltati, letti. La gente può confrontarsi con loro e superare quei muri di pregiudizio che la vita reale non ci permette di scavalcare. Invece fa davvero riflettere la notizia sulla caccia ai “barboni” per le strade di Salerno. Gli agenti di polizia municipale multeranno tutti coloro che “violano la tranquillità dei residenti e mettono a rischio la sicurezza e il pubblico decoro”. Già quattro i barboni multati per 250 euro. Per il sindaco De Luca: "linea dura con tutti". Ma deve davvero essere applicata a tutti? Anche a chi è più sfortunato e dorme tra i cartoni? Come si fa a voler infierire ulteriormente su chi è disagiato ed è già stato “punito” dalla vita, e a parlare con linguaggio burocratese, di pubblico decoro?
giovedì 8 ottobre 2009
Situazione di degrado della stazione di Sorrento
Sorrento - Intensificare i controlli alla stazione Circumvesuviana di Sorrento, per garantire sicurezza e decoro di un’area battuta quotidianamente da migliaia di turisti e pendolari. E’ l’appello lanciato dal movimento civico “Sorrento di tutti” all’indomani di un esposto sottoscritto da Federalberghi Penisola sorrentina e inviato alle autorità cittadine, regionali e nazionali sulla situazione di degrado e scarsa sicurezza della stazione di piazza Garibaldi a Napoli. Nella lettera, la maggiore associazione di categoria degli albergatori chiede un presidio permanente allo scalo ferroviario partenopeo. Una battaglia che il movimento civico “Sorrento di tutti” allarga anche alla stazione di Sorrento. “Proprio nei giorni scorsi – sottolinea il leader e portavoce del movimento, Luigi Di Prisco - abbiamo raccolto le segnalazioni dei pendolari che denunciavano episodi di vandalismo e delinquenza alla stazione di piazza De Curtis, tra i quali il furto al bar e il raid notturno alle vetrine dell’edicola. Oltre a questi episodi c’è da aggiungere la presenza costante, nelle sale d’attesa, di una donna anziana, una clochard senzatetto, che, in più di un’occasione, ha orinato in pubblico. Il problema della clochard va risolto tempestivamente interpellando i servizi sociali del Comune”. E ancora: “Questi episodi – continua Luigi Di Prisco -, anche se meno gravi dell’emergenza legalità cui è sottoposto lo scalo partenopeo, mettono seriamente a repentaglio l’immagine turistica di una città come Sorrento. A corollario (negativo) di tutti questi episodi, segnaliamo anche una situazione di scarso decoro urbano, dovuta alla non adeguata pulizia dei giardinetti (spesso ripieni di cartacce), della stazione e dei binari. Senza contare, ovviamente, che l’area è sprovvista di un info-point: i turisti, spesso disorientati, si rivolgono ai punti vendita limitrofi per ricevere consigli e informazioni”. Il movimento civico chiede, pertanto, di intensificare i controlli per prevenire atti di teppismo e delinquenza, più attenzione al decoro urbano per preservare l’arredo dell’area dal vandalismo e dallo scarso senso civico, un info point per turisti e di risolvere, una volta per tutte, il problema della donna-clochard senza fissa dimora, che versa in una situazione di totale indigenza. (Ufficio stampa Sorrento di Tutti)
venerdì 3 novembre 2017
Il clochard
Vico Equense - Il corrispettivo italiano è barbone, senzatetto, una persona che vive senza dimora fissa, passando da una panchina a un cartone, da un ponte a una galleria, a un posto rintanato. Li troviamo ai parchi, ai bordi delle città, vagabondi per le strade, nei loro sogni ad occhi aperti. Dormire in un cartone, nel greto di un fiume, su di una panchina, accade quando la nostra vita viene stravolta dentro e fuori per un motivo e, quello che prima era inconcepibile, diventa uno stile di vita. Ci si lascia vivere, abbandonati a se stessi, un giorno vale l’altro come un salto agli ostacoli. Donne e uomini, anche star del cinema, si sono ritrovati in solitudine e senza casa per aver perso quello che avevano o dimenticati da chi doveva sostenerli. Erminio ha un disturbo mentale e, fino a poco tempo fa, viveva col fratello che lo ha sempre criticato per non accettare la sua incapacità di svolgere un’attività. Così lo aveva lasciato solo nella casa di famiglia a sbrigarsi la vita senza di lui. Erminio, senza quel punto di riferimento, tornava a casa come un automa e senza mangiare. Lentamente tardava sempre di più: ospite di chi lo conosceva, restava ai giardinetti fino a tardi, passeggiava lungo le strade senza meta. Un giorno, tornando a casa, vide il camion dei traslochi e suo fratello che era venuto a prendere i mobili. Aveva perso quella casa al gioco. Erminio si trasferì nella casa dove viveva il fratello ma di lì a poco avrebbero perso anche quella.
martedì 25 febbraio 2020
Federalberghi Capri denuncia: nei giorni del Coronavirus, peggiorano le condizioni igieniche dal molo Beverello a Napoli
domenica 26 agosto 2012
Piano, rissa in spiaggia: è terrore fra i bagnanti
Piano di Sorrento - Scene di ordinaria follia sulla spiaggia di Marina di Cassano. Una violenta zuffa ha visto protagonista un pescatore d’occasione e un bagnino, l’altro pomeriggio. Mamme, bambini e bagnanti impauriti dai colpi che si sono scambiati i contendenti. Il motivo? Un clochard che aveva deciso di lavarsi nello specchio d’acqua situato nelle vicinanze del lido, nei pressi di una zona dove c’è un divieto d’accesso per pericolo caduta massi. La scena non è andata giù al pescatore che ha immediatamente allertato un bagnino. Fra il guardaspiaggia e l’uomo c’è stato un alterco e sono passati alle vie di fatto. L’improvvisa zuffa ha gettato nel panico mamme e bambini che si sono allontanate dal luogo nel giro di pochi istanti. La zona compresa dal frangiflutti sino alla costone tufaceo è vietata ai bagnanti. La scelta del Comune di Piano di Sorrento è dettata da alcuni massi pericolanti che potrebbero staccarsi dalla roccia e cadere in mare. Il clochard era già stato visto aggirarsi da quelle parte nei giorni precedenti, ma non aveva generato sdegno. Capello lungo e abbigliamento trasandato per l’uomo, probabilmente straniero, che aveva scelto quello specchio d’acqua come vasca da bagno dopo aver girovagato per la penisola sorrentina. La paura ha improvvisamente avuto la meglio su quello che era un pomeriggio tranquillo. Mamme e bimbi al mare per rinfrescarsi contro il calore di una temperatura davvero infernale che sta attanagliando l’Italia. Poi la zuffa, inattesa e impensabile sino a pochi minuti prima, la paura e la fuga verso le cabine spogliatoio. Il pronto intervento di altri vacanzieri ha messo fine alla lite tra il bagnino e il pescatore, mentre sul posto giungevano le forze dell’ordine chiamate a porre la pace tra i contendenti. (Fonte: José Astarita da Metropolis) martedì 6 gennaio 2009
Un capodanno da clochard
Gaetano Mastellone ci ha segnalato su Facebook l’iniziativa di un suo amico milanese.“ Il 1 gennaio 2009 alle 07:00 – scrive Fabrizio Capsoni - ho accompagnato una pattuglia della Polizia Locale di Milano che, in sinergia con i volontari dei Fratelli di San Francesco e l'unità mobile messa a disposizione da ATM, monitorerà, per iniziativa dell'Assessore alle Politiche Sociali, il centro cittadino sia per offrire assistenza ai senzatetto che per consigliare loro di recarsi presso le diverse strutture che a Milano offrono un luogo caldo per dormire, cibo e assistenza sanitaria. Ho montato le foto in un VIDEO che riassume il Reportage e documenta negli ultimi scatti il luogo del capodanno di alcuni clochard che hanno trovato rifugio in un edificio abbandonato e pericolante nel pieno centro cittadino, in condizioni igeniche impressionanti”.
venerdì 17 aprile 2015
Si denuda davanti l`alunna
Meta - Era alla stazione della Circumvesuviana che, stando alle voci, spesso è divenuta, per una notte, la sua dimora. Gli "hanno" demolito l'Ecomostro di Alimuri dove, così come fu accertato a margine dell'abbattimento show, ogni tanto si accampava per dormire. Per cause tutte da definire, almeno stando alla ricostruzione di una studentessa della penisola sorrentina, si è abbassato i pantaloni mostrando i genitali. Un gesto shock avvenuto nelle vicinanze della panchina, in attesa del convoglio della Circumvesuviana diretto a Napoli. Una scena avvenuta sotto gli occhi di decine di pendolari e che ha richiamato l'attenzione di un poliziotto - fuori servizio - che è intervenuto prima che la situazione potesse degenerare. Pochi minuti tanto che è partita anche la segnalazione per la caserma dei carabinieri di Piano di Sorrento. In stazione, a Meta, è arrivata una volante che ha immediatamente fermato l'uomo. E l'ha successivamente condotto negli uffici per accertamenti. Il caso si è chiuso nel giro di una mattinata. Il clochard, infatti, ha deciso di tornare allo scalo ferroviario di Meta per salire a bordo di un treno che l'ha condotto a Napoli. (Fonte: Josè Astarita da Metropolis)
giovedì 19 maggio 2016
Uomo urina in pubblico: non ha pace la stazione di Sant`Agnello
Fonte: Costanza Martina Vitale da Le Cronache
Sant’Agnello - La stazione della Circumvesuviana di Sant'Agnello continua ad essere terra di nessuno. Ieri mattina, davanti agli occhi inorriditi e spaventati di una giovane donna, un senzatetto di nazionalità straniera, in evidente stato confusionale dovuto all'eccessivo consumo di alcol, ha urinato sulle scale interne della stazione di Sant'Agnello, per poi risedersi sulla panchina, dove, probabilmente, avrà passato la notte. La donna, spaventata da una possibile reazione aggressiva dell'uomo, ha avuto timore di chiamare le forze dell'ordine, per cui ha affidato il suo appello ai social network, accompagnando il proprio messaggio con una foto che ritrae l'uomo impegnato ad abbottonarsi ¡ pantaloni. Immediati i commenti di sdegno per le condizioni in cui versa, ormai da anni, la stazione di Sant'Agnello, che continua ad essere al centro di accese polemiche. La situazione di totale abbandono, nel tempo, l'ha resa un luogo quasi impraticabile, dove drogati e clochard trovano rifugio, contribuendo in maniera incisa allo stato di degrado della struttura, sempre più sporca e maleodorante. Come si continua a denunciare da mesi, un pessimo biglietto da visita per il caratteristico comune della Penisola Sorrentina che, di certo, non ne rispecchia la fama. Tra i commenti dei cittadini sotto il messaggio\denuncia, c'è un immancabile appello, l'ennesimo, al Sindaco di Sant'Agnello, Piergiorgio Sagristani, il quale a novembre ha esposto denuncia all'amministratore unico del Eav per l'adozione di misure "ad horas". Ma allo stato niente da fare, la situazione permane nel degrado.
martedì 14 febbraio 2017
La rivolta operaia degli avvocati
Fonte: Roberto Russo da Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - «Illusi», «indecorosi». Commenti tutt'altro che amichevoli. Gli inizi sono stati davvero duri. Quando, diciotto giorni fa, un gruppo di avvocati napoletani capeggiati da Salvatore Lucignano, 38 anni, ha deciso di digiunare a turno e di trascorrere le notti all'esterno del palazzo di giustizia al Centro direzionale, non tutti l'hanno presa bene. Anzi. I colleghi più anziani e molti principi del foro ancora storcono il naso imbarazzati nel vedere le foto sui social che mostrano il gazebo con lo striscione e gli avvocati imbacuccati, stesi a terra come clochard mentre presidiano in coppia l'ingresso del tribunale. Un'iniziativa clamorosa e unica in Italia, se si esclude quella analoga del foro di Catania. I legali dormono all'interno di sacchi a pelo, su materassini ad aria. Si scattano selfie e si fanno coraggio l'un l'altro, assonnati e affamati. «Digiunare per sensibilizzare»: hanno chiamato così la loro protesta contro la Cassa forense, descritta come il nemico numero uno. «Colei che pretende 3.800 euro l'anno di contributi obbligatori — denunciano — per concederci, quando sarà, una pensione da fame: 6-700 euro se andrà bene».
mercoledì 31 dicembre 2008
Duezerozeronove
Che strane feste! Per il cenone di fine anno è gara a chi spende meno. Un po’ perchè stipendi (per i fortunati) a tre cifre non danno spago all'ottimismo da shopping. Nel rapporto sulla povertà ed esclusione sociale si legge che il 13% degli italiani vive anche con meno di 500 euro al mese. Resta alta la soglia della povertà nel nostro paese. Le famiglie che nel 2007 si trovano in condizione di povertà relativa raggiungono i 2 milioni 653 mila unità, pari all'11,1% delle residenti in Italia. Nel complesso gli individui considerati poveri nel 2007 sono stati 7 milioni 542 mila, pari al 12,8% dell'intera popolazione, a fronte di 7 milioni 537 mila dell'anno precedente. Povertà è l'umiliazione, la sensazione di essere dipendenti da altri, di essere obbligati ad accettare offese, disprezzo, e trovare indifferenza quando si cerca aiuto. Non tutti festeggeranno la notte di San Silvestro prendendo parte a veglioni e party. Buon 2009 a chi si è smarrito, a chi è invisibile, a chi ha per amico il ticchettio di un orologio, a chi ha perso la gioia, a chi soffre …Gli levano le coperte, muore clochard
sabato 20 luglio 2013
Napoli: Molo Beverello terra di nessuno
La denuncia del presidente degli albergatori di Capri dopo le proteste ricevute dalla clientela straniera“La situazione nelle ore serali sul Molo Beverello di Napoli è paurosa e insostenibile. I turisti che arrivano a Capri, in particolare stranieri, preoccupati, hanno comunicato agli alberghi condizioni indecenti. Escrementi, urina, degrado, sporcizia, sensazione di abbandono e paura, clochard distesi sulle panchine, totale assenza di accoglienza e punti di assistenza”. La denuncia è di Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi isola di Capri. “Molo Beverello, principale scalo portuale di Napoli, terra di nessuno al calar del sole”: è molto dura la levata di scudi di Sergio Gargiulo, presidente dell’associazione che raggruppa gli imprenditori alberghieri dei due comuni dell’isola, che cercano di mantenere alto il nome e l’immagine di Capri. Alcuni turisti sono stati costretti a sedersi su panchine imbrattate da escrementi in attesa di imbarcarsi per Capri. Le segnalazioni, veri e propri cori di lamentele, sono state fatte ai desk di ricevimento di vari alberghi dell’isola capresi a 5 stelle. “Quanto accade al Beverello penalizza i nostri sforzi nel settore dell’accoglienza e dell’ospitalità” dice Gargiulo, che raccoglie e si fa portavoce dell’allarme dei turisti, soprattutto stranieri, costretti a fare i conti con una serie di episodi gravissimi nelle ore serali.
sabato 10 dicembre 2022
Seiano. Insieme per il territorio: un Natale di solidarietà
Vico Equense - Lunedì 12 dicembre appuntamento charity stellato di Insieme per il Territorio a Seiano, da "Ma che bontà", organizzato da Teresa Lucianelli, giornalista professionista esperta in food. Alle 17. Rosalia Ciorciaro, Antonio Vitale e Franco Sorvillo parleranno di acqua e cibi sani e storia delle pietanze natalizie campane. Vernissage di Ambrogio Bosco; performance couture a cura di Titti Petrucci; hair creative by Claudio De Martino; Luce Gioielli: mostra di Lucia Varrella. Alle 20 il cenone-spettacolo prenatalizio. Il ricavato servirà a donare provviste per la mensa solidale, abiti caldi, coperte, giocattoli. Destinatari: bambini vittime di conflitti e gravi problematiche, orfani, clochard, nel Progetto AbitiAmo, guidato da Padre Massimo Ghezzi con i suoi volontari. Ai fornelli gli chef stellati Peppe Aversa (Il Buco, Sorrento, nella foto) e Domenico Iavarone (José Torre del Greco); da Vico Equense il patron della location ospitante, Giuseppe Vitiello e Michele Cuomo (Cerase): chef d'eccellenza, da Napoli: Antonio Arfé (Antica Gastronomia Arfé 1870), Luigi Barone (Villa Diamante), Angelo e Lino Ranieri (Totò Sapore); Flavio Acciardo e Antonella Rita Pezzulo (F.A-food concept), Bellona; Luigi Castaldo Tuccillo (Ohibì), Palma Campania; Gennaro Galeotafiore (Sapori di Napoli), Nola; Paolo Iovieno e Antonio Romano (Casale del Piano) Pimonte; Renato Liccardo, Sossio Cimmino e Giovanna Baiano (Pasticceria Baiano) Marano di Napoli; Vincenzo Toppi (Amor Mio), Brusciano.
Giuseppe Vitiello - Ma che bontà" (Seiano)
venerdì 15 aprile 2022
Sant'Agnello. Il restyling della Circum «Una svolta per il turismo»
di Salvatore Dare da Metropolis
Sant’Agnello - Continuano i lavori per il restyling della stazione della Circumvesuviana di Sant’Agnello. «Ad inizio del prossimo anno avremo uno spazio pulito, sicuro e bello per accogliere residenti e turisti» sottolinea il sindaco Piergiorgio Sagristani. «Ci è stato richiesto un impegno straordinario per il complesso iter del progetto con tanto di approvazione di una variante al Put da parte della Regione Campania» precisa ancora il primo cittadino. L'obiettivo è rendere finalmente accogliente la stazione che da anni versava in gravi condizioni di degrado divenendo talvolta anche meta di clochard e tossicodipendenti del posto. Una vera e propria emergenza legata soprattutto al fatto che, almeno in teoria, quest'edificio - situato a pochissima distanza dalla casa comunale dovrebbe rappresentare uno snodo cruciale per i pendolari e i turisti, specialmente d'estate. Il restyling era urgente, necessario, ed è da tempo un cavallo di battaglia del sindaco. Il progetto di ristrutturazione ammonta a circa un milione e mezzo di euro. Cosa prevedono gli interventi? Innanzitutto bisogna installare un ascensore che possa consentire ai viaggiatori diversamente abili di raggiungere i piani superiori dove c'è la banchina d'attesa: al momento, infatti, per raggiungere il treno bisogna superare le scale ripidissime della stazione. Oltre a ciò, Eav intende dotare la stazione di nuovi servizi igienici e impianti. Senza dimenticare valutazioni da effettuare sulla tenuta di alcuni ambienti interni.
sabato 9 giugno 2018
Dai romani al cinema, sfregio alla storia
I Bagni della Regina Giovanna nel mirino dei writers
Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino
Sorrento - Non si sono limitati a imbrattare una parete della villa romana di Pollio Felice. Stavolta i writer, che da decenni imperversano nella zona dei bagni della Regina Giovanna armati di bomboletta, hanno persino datato lo sfregio inferto a uno dei luoghi più suggestivi di Sorrento. «2018», si legge tra le lettere disegnate con spray grigio, nero e rosa sui resti di un muro risalente al primo secolo dopo Cristo. Segno che i bagni della Regina Giovanna sono ancora meta di vandali, e che è insufficiente l'impegno della Soprintendenza per la Città metropolitana di Napoli cui compete l'alta vigilanza sull'area e del Comune che ne è proprietario. Così quello che dovrebbe essere il paradiso degli archeologi e dei cultori di storia locale diventa una galleria degli orrori. Soprattutto durante l'estate, quando i ruderi della villa di Pollio Felice si riempiono dei rifiuti gettati da bagnanti ed escursionisti costringendo Comune e associazioni a fare gli straordinari per tenere pulita la zona. Sempre presenti i writer che hanno imbrattato gran parte delle vestigia romane disegnandovi enormi murales.
venerdì 20 agosto 2021
Sant'Agnello. Stazione Circum: c`è la svolta sul restyling
Sant'Agnello - I lavori di restyling della stazione della Circumvesuviana di Sant'Agnello potrebbero partire già subito dopo l'estate. La svolta ñ dietro l'angolo dopo mesi e mesi di confronti ñ modifiche del progetto. Da tempo sono stati recuperati i fondi per effettuare gli interventi di manutenzione ñ l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Piergiorgio Sagristani ha già approvato da tempo una variante al Put. Adesso tocca all'Eav e alla Regione Campania che è l'ente proprietario dell'edificio. L'obiettivo è rendere finalmente accogliente la stazione che da anni versava in gravi condizioni di degrado divenendo talvolta anche meta di clochard e tossicodipendenti del posto. Una vera e propria emergenza legata soprattutto al fatto che, almeno in teoria, quest'edificio - situato a pochissima distanza dalla casa comunale - dovrebbe rappresentare uno snodo cruciale por i pendolari e i turisti, specialmente d'estate. Il restyling ñ urgente, necessario, ed u da tempo un cavallo di battaglia del sindaco. Il progetto di ristrutturazione ammonta a circa un milione ñ mezzo di curo. Cosa prevedono gli interventi? Innanzitutto bisogna installare un ascensore che possa consentire ai viaggiatori diversamente abili di raggiungere i piani superiori dove c'è la banchina d'attesa: al momento, infatti, per raggiungere il treno bisogna superare le scale ripidissime della stazione. Oltre a ciò, Eav intende dotare la stazione di nuovi servizi igienici ñ impianti. Senza dimenticare valutazioni da effettuare sulla tenuta di alcuni ambienti interni. La stazione venne aperta nel 1948 dopo alcuni mesi di lavori. E rappresenta un'opera di importante valore storico visto che è stata progettata da uno dei massimi esponenti dell'architettura di epoca fascista. Ovvero, Marcello Canino. Si tratta del noto tecnico che progettò, sempre durante il fascismo, la realizzazione dei padiglioni delle stazioni della vecchia Circum. (s.d. da Metropolis)
venerdì 10 febbraio 2012
Il freddo non lascia la Campania e la Croce Rossa si attiva
La nuova ondata di gelo che ha investito il nostro Paese, ha fatto scattare la consueta quanto efficace macchina lavorativa dei volontari del gruppo Vicano del comitato Locale Napoli Sud di Croce Rossa Italiana. Gli operatori hanno dato la disponibilità a monitorare, 24 ore su 24, il territorio cittadino dal giorno 10 al giorno 14 cm per assicurare il necessario sostegno, grazie alla fornitura di pasti caldi e altri generi di conforto e il ricovero presso strutture d'accoglienza, a tutti quei cittadini in situazioni di disagio sociale. E' in corso un Servizio accoglienza ed assistenza ai senza tetto, clochard o altre persone in gravissimo disagio economico e sociale attraverso Coordinazione e pianificazione dell'emergenza con centrale operativa del comando della Polizia Municipale. I volontari, in queste gelide ore e sotto una fitta pioggia, si stanno occupando del trasporto di cose e persone con auto di servizio presso i centri Caritas ed altri individuati dai servizi sociali comunali. Cibo, bevande calde, coperte, sacchi a pelo per evitare che l'ondata di maltempo mieta vittime. Ma...Il freddo si combatte anche con il calore umano.Croce Rossa Italiana Vico Equense
mercoledì 23 settembre 2020
Riparte alla grande la rassegna Terra d’Anacapri: patrimonio, teatro & letteratura, finanziata dalla Città metropolitana di Napoli
Anacapri - Riparte alla grande la rassegna Terra d'Anacapri: patrimonio, teatro & letteratura, finanziata dalla Città metropolitana di Napoli. Il progetto, inaugurato a dicembre 2019 avrebbe dovuto aprire la stagione culturale anacaprese e invece, in un'ottica di destagionalizzazione turistica, accompagnerà il pubblico da settembre a dicembre. La rassegna prevede tre percorsi tematici: Passeggiando ad Anacapri, Conversando ad Anacapri e Anacapri fa teatro. Domenica 19 ad inaugurare “ Passeggiando ad Anacapri ”, c'è stata una visita 'archeologica' organizzata dall'Associazione Apragopolis , che ha visitatori i visitatori alla scoperta di Villa Damecuta, una delle importanti testimonianze della presenza romana sul territorio anacaprese. Il comune di Anacapri è particolarmente attento al suo patrimonio archeologico : infatti nel 2019 è stato firmato una convenzione con Soprintendenza, CNR e la stessa associazione culturale Apragopolis per la redazione della carta archeologica del comune e organizzazione di convegni ed eventi dedicati. Inoltre, ci si sta preparando a inaugurare la sezione archeologica del Museo Cassa Rossa con un nuovo allestimento delle statue romane della Grotta Azzurra, appena tornato dal prestito al MANN per la mostra di grande successo Thalassa , e di nuovi reperti.
domenica 23 dicembre 2007
Cibo caldo e abiti a clochard
Cibo caldo e indumenti pesanti - capi contraffatti confiscati dalla Gdf - saranno distribuiti ai senza fissa dimora di Napoli. E' quanto metterà in atto, domani, la Protezione Civile: un ulteriore intervento di emergenza per fronteggiare il forte freddo che sta colpendo in questi giorni la città. Cinquanta operatori, tra personale della Protezione Civile, delle associazioni di volontariato, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, saranno impegnati nell'emergenza. (Ansa)
domenica 25 agosto 2019
Capo di Sorrento, nel degrado il mito della Regina Giovanna
di Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino
Sorrento - Dovrebbe essere il paradiso degli archeologi e dei cultori di storia locale, oltre che degli amanti del mare. E invece il sito della Regina Giovanna, con i ruderi della villa romana di Pollio Felice e la spiaggia frequentata quotidianamente da centinaia di bagnanti, versa in condizioni di «assoluto degrado». Anzi, la mancanza di bagni chimici e di vigilanza, sommata ai frequenti raid vandalici, l'ha ridotto a poco più di una latrina. È una denuncia forte quella che Antonio Irlando, responsabile di Osservatorio Patrimonio Culturale, rivolge al ministero per i Beni Culturali: un dossier che testimonia il declino di uno dei gioielli di Sorrento e dintorni.
LE EMERGENZE
Irlando accende i riflettori sul «grave danno di reputazione per l'Italia» legato al «desolante scenario di abbandono del patrimonio archeologico di un luogo frequentato soprattutto da turisti esteri». L'emergenza più evidente è di carattere igienico-sanitario. La zona della Regina Giovanna, infatti, è priva di un bagno chimico. «A questa gravissima mancanza spiega Irlando - i frequentatori sopperiscono usando i resti della villa di Pollio Felice».









