Il Comune interviene con un piano di recuperoVico Equense - I castagneti del Monte Faito sono infetti da cancro alla corteccia. Si tratta di una tra le più gravi malattie parassitarie del castagno, che potrebbe determinare l’estinzione di circa un migliaio di esemplari nell’area montana. Il Comune ha studiato un piano di recupero e ha già avviato le prime operazioni per evitare che il peggioramento delle condizioni degli alberi diventi irrecuperabile. Ad un campione di 180 castagni presenti nell’area pic-nic in prossimità del centro sportivo Luigi Torino sono state già somministrate le prime cure. “La malattia delle piante rappresenta un grave rischio per l’ecosistema del Faito. La situazione che si è venuta a determinare è frutto di anni di abbandono. È mancata, infatti, un’accurata e seria programmazione per la tutela ambientale e il rilancio del Monte – ha spiegato il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque -. Auspichiamo la collaborazione dell’Amministrazione provinciale e della Regione per garantire l’esistenza di uno degli ultimi polmoni verdi della Campania con ulteriori interventi mirati. Siamo all’opera per garantire non solo la tutela della flora e della fauna, ma per salvaguardare anche l’incolumità dei tanti che frequentano i castagneti. I rami attaccati dal fungo, infatti, sono molto deboli e facilmente suscettibili di distacco”. Il piano per il recupero è stato elaborato dall’agronomo Ciro Luca Fiorentino. “La cura della pianta deve essere completata ripassando ogni anno – ha detto il professionista - per circa 3 anni, a selezionare i ricacci ed a dare un’impostazione razionale alla chioma, procedendo nel contempo a verificare che sui tagli fatti non si sia insediato il cancro della corteccia, che andrà eventualmente asportato. La corretta potatura è anche uno dei metodi preventivi più idonei per mantenere la pianta in buono stato sanitario, soprattutto se si è in grado di “gestire” la presenza del parassita sull’albero in modo da evitare che esso possa diventare aggressivo e deleterio.” (Francesco Di Maio Portavoce del Sindaco)
4 commenti:
Meglio così.
Una volta fatti morire gli alberi si può procedere con la speculazione.
Una novità: alla destra di vico interessano le piante, la protezione della natura, l'ambiente, e non il cemento, l'asfalto, il lavoro pubblico, il condono.
Bene, mi fa piacere.
Ma non ci credo.
Quanto amore per le piante dell'area pic-nic!
Poi dimostreranno che l'hanno curata (CON I NOSTRI SOLDI)per usucapirla...
lA PROCESSIONARIA STA DISTRUGGENDO TUTTI I PINI ,NESSUNO SE NE ACCORGE?
A vico equense i tecnici di destra certificano la morte di migliaia di ulivi per farci sotto i garage interrati.
Poi fanno finta di difendere il verde e di elaborare progetti.
Ma per piacere...
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