Provincia di Napoli - Il Commissario del Pd Enrico Morando ha ribadito che oltre alla lista del Pd ci sarà, se il candidato la riterrà opportuna, quella del presidente che dia voce a un civismo che non si sente rappresentato nel Pd. È stato stabilito, per la scelta dei candidati, che in ogni circolo, collegio per collegio, si terranno assemblee da cui far emergere una terna di nomi (almeno uno dovrà essere di donna). «Le liste - osserva - Morando - vanno costruite attraverso un coinvolgimento effettivo della base». Sulla ricandidatura degli uscenti il commissario è stato cauto. «Le regole dello statuto - dice - fissano un tetto alle legislature. Per il resto, faremo le opportune valutazioni». Contro l’ipotesi di avere più liste riferite al Pd si è detto contrario Salvatore Piccolo. «La frammentazione non aiuta a radicare il partito e a far crescere consensi. Si avrebbe - sostiene Piccolo - una corsa alla lista e si determinerebbe una federazione di movimenti. La lista del Pd è una». Mostra perplessità anche Teresa Armato. «La lista sia una, ma effettivamente rappresentativa - dice la senatrice - della grande ricchezza culturale e politica che c’è nel partito».Piano di Sorrento - Sabato 14 marzo alle ore 10 biblioteca comunale, interverrà il commissario provinciale Enrico Morando per discutere di primarie e candidature provinciali.
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