Massa Lubrense - Con una sentenza del 16 dicembre 2010 pubblicata nei giorni scorsi, il TAR della Campania ha bocciato parte d’una delibera del 2008 della Regione Campania in materia di competenze su confini marittimi e demaniali negli approdi di Marina Lobra e Puolo. Dopo circa 3 anni di battaglie a suon di carta bollata il comune di Massa Lubrense ha visto riconosciuto il proprio ricorso contro una delibera del 19 giugno 2008 ed altri atti e documenti nei quali la Regione, senza alcun avviso e quindi con abuso di potere, aveva avocato alla sua giurisdizione competenze amministrative in tema di confini marittimi e demaniali per la destinazione delle aree a terra ed a mare nei porti di Marina Lobra e Puolo. Dopo Meta e Sorrento anche Massa Lubrense, capofila del consorzio del parco marino di Punta Campanella, ha vinto un importante contenzioso con l’ente regionale che avrà positivi riflessi nel processo di sviluppo socio-economico e turistico non solo dei due borghi costieri di Marina Lobra e Puolo ma dell’intero territorio comunale. Finalmente un colpo di accelerazione all’iter amministrativo per la «ristrutturazione dell’area portuale di Marina Lobra, rimessaggio e sistemazione del litorale della Chiaia per la balneazione»: un ”project financing” di 15 milioni di euro della SIMA (Società per i servizi integrati marini ed ambientali) già finanziato ed approvato dal comune di Massa Lubrense e dai vari enti competenti. (Fonte: Gennaro Pappalardo da il Mattino)
Nessun commento:
Posta un commento