martedì 18 dicembre 2012
Faida in maggioranza, «epurati» 3 consiglieri
Vico Equense - L’annuncio è arrivato direttamente
dal sindaco Gennaro Cinque
che, ieri sera, in apertura della seduta
del consiglio comunale (in seduta
straordinaria), ha spiazzato un po’ tutti
annunciando la decisione a sorpresa:
il primo cittadino
«caccia» dalla maggioranza
tre consiglieri.
Benservito per
Maurizio Cinque,
Andrea Balestrieri e
Lora Cristallo.
«Non li reputo più
componenti effettivi
della mia maggioranza
» ha sottolineato
il sindaco in un
lungo intervento in
apertura dei lavori.
Motivo? Cinque li
ha accusati di aver
messo in circolo
«voci su presunti
malumori in amministrazione
» e
sulla presenza di
«un presunto nucleo
di potere» capace di
decidere le sorti della maggioranza. Il
sindaco non solo ha sostanzialmente
«cacciato» tre elementi dalla sua squadra,
ma non ha lesinato critiche nei
confronti degli alleati. «Partecipano
poco» ha evidenziato Cinque nelle sue
comunicazioni preliminari.
E’ una bufera politica senza precedenti e
il sindaco non teme per la stabilità della
sua amministrazione. Vuole un cambio
di passo nella gestione della macchina
comunale soprattutto sotto la pressione
di una minoranza compatta e determinata
nel proprio mandato.
E’ una fase politicamente convulsa, su
questo nulla da dire. Ora ciò che è fondamentale
è capire l’atteggiamento dei
tre consiglieri «epurati». Cosa faranno
Cinque, Balestrieri e
la Cristallo?
Assumeranno una
posizione indipendente
in consiglio
comunale votando
provvedimento su
provvedimento a
«propria scelta»
oppure passeranno
all’opposizione allargando
quindi il fronte
degli anti-Cinque?
Si vedrà nel corso
delle prossime ore.
Fatta la somma, ecco
il totale: Cinque,
almeno per il momento,
ha deciso di
accantonare l’ipotesi
- comunque in piedi
- di presentare le proprie
dimissioni e dare
un segnale ai suoi compagni di viaggio.
Cinque vuole fermare le voci a valanga
sul conto dell’amministrazione comunale
e per farlo ha deciso di utilizzare il
pugno duro. In pochi si aspettavano una
decisione del genere da parte del primo
cittadino che ora pretende risposte e
atteggiamenti «adeguati» dai propri
alleati politici nel corso della seconda
parte del mandato. (Fonte:Salvatore Dare, ha collaborato Giuseppe Buonocore da Metropolis)
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