martedì 16 luglio 2013

Ancora una fumata nera per punta Gradelle

Fonte: Ilenia De Rosa da Il Mattino

Vico Equense - Svanite le speranze di una rapida ripresa dei lavori per la realizzazione del depuratore di punta Gradelle. I provvedimenti dirigenziali pubblicati sul Burc regionale di qualche giorno fa confermano l’avvio delle procedure per le gare relative ad alcuni interventi ma ne escludono altri. Le misure, infatti, riguardano solo il depuratore di Capaccio, quello di Benevento, il collettore di Ercolano, il collettore di Napoli Marinella. Si conferma, invece, un ritardo, che preoccupa molto, per i depuratori dell’isola d’Ischia, l’adeguamento di quello di Napoli est e la continuazione dei lavori per il nuovo impianto di Punta Gradelle. “La Regione Campania con questi ritardi si sta assumendo una pesante responsabilità – ha commentato Paolo Persico, presidente di Faro del Sarno - è incomprensibile il mancato riavvio del cantiere per la costruzione del depuratore di Punta Gradelle a Vico Equense”. Il depuratore doveva essere terminato per ottobre, invece i lavori sono fermi dal novembre 2011 e il consorzio di imprese esecutrici è creditore da parte della Regione Campania di oltre due milioni di euro. I lavori sono iniziati nel 2007 e il commissariato regionale di governo, all’epoca guidato da Antonio Bassolino, ne era l’ente appaltante. L’idea originaria era ambiziosa: un impianto che avrebbe dovuto ripulire gran parte delle acque reflue della costiera sorrentina. Ad aggiudicarsi l’appalto, circa 41 milioni di euro, era stata un’associazione temporanea di imprese composta da: Consorzio Ravennate, Siba, Sidi, Cogeis, S.i.m.m., Idi srl. Lo scavo nella roccia era stato affidato ad Angelo Intini spa, che lo ha subappaltato per 560.000 euro a Società internazionale gallerie. Ma il 30 aprile 2009 per la Società internazionale gallerie è scattata una interdittiva antimafia. Si sono interrotti, così, i lavori relativi al tunnel del depuratore di Punta Gradelle. Le attività sono riprese nell’autunno del 2009 per, poi, avere un ulteriore stop nel 2011. “E’ assurda l’assenza dei Comuni tra le fila di coloro che protestano – ha affermato Paolo Santalucia, membro di Ecoonda – per la realizzazione di fogne e depuratori. La politica in comuni turistici come Vico dovrebbe tartassare la Regione, la Gori, il Ministero per riaprire il cantiere del depuratore di punta Gradelle, creare una tark force per il controllo degli scarichi e terminare i collettori della zona del bacino del Sarno. Qualche settimana fa abbiamo organizzato una nuotata anti-inquinamento e l’unico Comune che ha fatto sentire la propria presenza è stato quello di Castellammare di Stabia con il sindaco Nicola Cuomo, che si è detto pronto a fare battaglia. Ci aspettiamo che faccia da capofila per mettere tutti i comuni costieri insieme”.

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