I due Comuni hanno deciso di non entrare nel Piano di zona, finisce una querelle lunga 9 mesiFonte: Salvatore Dare da Metropolis
Vico Equense/Meta - Dopo 9 mesi di trattative, abboccamenti veri e presunti e incontri fiume, c’è l’ultima puntata della «telenovela» del Piano sociale di zona. I Comuni di Meta e Vico Equense non «entreranno» nel nuovo organismo che dovrà gestire i servizi in forma associata in tutta la penisola. I due enti hanno deciso di proseguire autonomamente. Hanno inizialmente valutato l’ipotesi di sposare il progetto, anche perché gli altri sindaci hanno tentato di convincere i colleghi di Meta e Vico Equense a fare un passo in avanti. Ma di spiragli neanche l’ombra. Fino alla rottura. La notizia, fra l’altro, è pure ufficiale: l’ufficio stampa del Comune di Meta ha chiarito che, almeno per il momento, non ci sono margini per il dietrofront. Insomma, altro caos. Non è la prima volta che le amministrazioni di Meta e Vico Equense non seguono gli altri Comuni nel Piano sociale di zona: già alcuni anni fa, per contrasti sulla guida dell’ufficio e sulla figura del coordinatore, Gennaro Izzo, i due sindaci Paolo Trapani e Gennaro Cinque decisero di non stipulare la convenzione posta alla base dei servizi. Per non parlare di ciò che è avvenuto in estate. Per contrasti sulla futura composizione dell’equipe multidisciplinare, c’è stata più di una frizione fra i Comuni alla luce della novità arrivata dalla Regione Campania che diede i natali a un ambito indipendente formato solo dai Comuni di Capri e Anacapri, che fino al 2012 rientravano nell’ente numero 13, quello di Sorrento e dintorni. Due enti in meno, quelli dell’isola azzurra, con un ambito rinnovato in penisola - ora individuato con il numero 33 - che sarebbe dovuto essere già operativo dal primo gennaio scorso. Termine sforato dalle amministrazioni della costiera in lotta per la composizione dell’equipe del coordinatore Izzo.
Su tutti spuntò il diktat del nuovo sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, che alla vigilia della stipula della convenzione chiese a chiare lettere delle diminuzioni dei dipendenti attualmente in forza all’ufficio. A giugno, attendendo che i Comuni confluissero nel nuovo ambito, il coordinatore Izzo annunciò la volontà di farsi da parte anche perché il mandato era scaduto. Con polemiche infinite. Meta e Vico Equense dovrebbero sottoscrivere la convenzione per la gestione in forma associata del Piano Sociale di Zona dell’Ambito Territoriale Napoli 33 entro il prossimo 10 settembre. Ma non lo faranno. Per quel che riguarda Meta, la decisione è stata resa nota dal primo cittadino Trapani in una nota indirizzata ai sindaci degli altri Comuni della penisola. Tra le motivazioni alla base della «impossibilità temporanea» ad aderire al Piano «c’è il mancato superamento delle criticità sollevate nel corso dell’ultimo consiglio comunale e riguardanti la composizione dell’ufficio di Piano e la condizione del Nido d’Infanzia di Montemare».
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