Fonte: Salvatore Dare da MetropolisPiano di Sorrento - Anche il vescovo dell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia scende in campo sul caso di Villa Fondi. Lo fa con una lettera stringata in cui chiede chiaramente l’apertura di una stagione «nuova». Magari mettendo da parte veleni e polemiche. Un passo fondamentale per giungere a un confronto pacato per una soluzione condivisa. Poche righe, scritte di suo pugno serenamente, con cui monsignor Francesco Alfano ha risposto a una nota che gli è arrivata giorni fa dal comitato civico coordinato da Mariella Nica. Un gruppo di operatori, associazioni e cittadini che, da tempo, lotta in prima linea a difesa della struttura, bocciando fin a subito l’ipotesi valutata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Ruggiero che è allettata dalla possibilità di concedere a una cordata di imprenditori privati la gestione del complesso. «Carissimi amici - scrive il vescovo - ho avuto la possibilità di visitare Villa Fondi solo qualche settimana fa e sono rimasto profondamente colpito non solo dalla sua naturale bellezza, ma soprattutto dal legame essenziale che la tiene unita all’intera comunità locale. Vi auguro dunque di far prevalere la via del dialogo e della ricerca comune, per una soluzione la più adeguata possibile a un’esigenza condivisa da tutti coloro che hanno a cuore la salute, il benessere, la convivenza e la concordia: in tal modo daremo anche noi il nostro piccolo ma importante contributo per l’edificazione di un mondo più giusto e nella pace! don Franco, vostro fratello vescovo».
Insomma, alla telenovela politica più rovente dell’ultima estate si aggiunge un’altra puntata che, magari, potrebbe contribuire a giungere a una svolta definitiva. Tutto ciò attendendo l’incontro previsto per domani sera, al centro culturale di via delle Rose, dove il sindaco Giovanni Ruggiero incontrerà proprio il comitato. Il primo cittadino è finito nell’occhio del ciclone tant’è che, nelle ultime ore, per placare gli animi e tentare di prevenire clamorose rotture all’interno della propria coalizione, ha avvertito il bisogno di scendere in campo con una sorta di «autointervista » in cui ha spiegato che non svenderà il gioiello di Piano di Sorrento. Parole che, però, a quanto pare, non sono state troppo gradite a rappresentanti della minoranza consiliare che, a dispetto delle discussioni, ha assunto una posizione netta, sostenendo la causa di chi è contrario al project financing che, in ogni caso, dovrà per forza di cose passare al vaglio del consiglio comunale.
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