Fonte: Ilenia De Rosa da Il Mattino
Vico Equense - Dieci associazioni unite nel gruppo di lavoro «La quercia» danno il via alle giornate ecologiche. Il primo giorno di attività si è svolto domenica scorsa. I volontari hanno pulito la zona di «Mont o’ passtiel», dove torneranno il 23 marzo. A maggio, invece, concentreranno le energie su «Rivo Margherita». «Abbiamo ripulito il tratto di strada interessato – ha spiegato Bartolomeo Arpino, coordinatore del gruppo di associazioni - con la differenziazione dei rifiuti rimossi, dove è stato possibile. Purtroppo non abbiamo potuto toccare i rifiuti speciali come l’amianto, che continueranno a stare lì fino a quando non ci sarà l’intervento di chi ne ha competenza». L’attività è stata coordinata dall’associazione Volontari del Faito, che hanno messo a disposizione mezzi e persone competenti. In quell’area è stato trovato di tutto: dagli elettrodomestici ai pezzi di automobili. A conclusione dell’attività di pulizia è stato posizionato un cartello con un’indicazione ben chiara: «E’ severamente vietato abbandonare rifiuti di ogni genere; i trasgressori saranno puniti con la sanzione amministrativa da 300 fino a 3.000 euro, salvo l’applicazione di sanzioni penali».
Obiettivo del gruppo di associazioni è chiedere alle istituzioni che in alcune aree ci sia una maggiore sorveglianza e adeguati interventi di pulizia. «Non vogliamo muretti e asfalto – ha continuato Bartolomeo Arpino – ma una cosa molto più semplice: pulizia e controllo. Abbiamo a cuore quel tratto di strada frequentato in particolar modo da sportivi, un polmone verde che sta diventando una discarica a cielo aperto». Per le prossime giornate ecologiche le associazioni continueranno a mettere a disposizione competenze e operato dei loro tesserati con il fine di sensibilizzare la popolazione, prevenendo eventuali eventi futuri di abbandono di rifiuti e di animali in carcasse. In molti punti via Raffaele Bosco versa in condizioni pericolose, senza muri di contenimento, con reti di plastica provvisorie posizionate da mesi, con una totale assenza del manto stradale e sommersa da rifiuti di ogni genere. «Sul territorio vi sono sversamenti abusivi e tossici – ha affermato Franco Cuomo, coordinatore circolo Vas Vico Equense – e l'amianto fa da padrone. Questo materiale, se disperso nell'ambiente, è molto più pericoloso dei rifiuti organici. Sconcerta l'assenza totale di controllo da parte delle autorità preposte ed è scandaloso che i rivi siano ormai ricettacolo di ogni genere di rifiuti che puntualmente finiranno a mare».

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