lunedì 25 aprile 2016

Convocato il Consiglio comunale: all'ordine del giorno l’adesione all’Ente Idrico Campano

Vico Equense - Il Consiglio comunale di Vico Equense si riunirà il prossimo venerdì 29 aprile 2016 alle ore 18,00. Otto gli argomenti da trattare. All'ordine del giorno l’adesione all’Ente Idrico Campano (EIC). Si tratta, in sostanza, di una presa d’atto di quanto previsto da una legge regionale che impone a tutti i comuni di aderire a tale ente. L’EIC si occupa di gestire le risorse idriche; di organizzare, affidare e controllare la gestione del servizio idrico integrato; di tutelare gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e altre infrastrutture idriche di pubblica utilità. Inoltre, in relazione alle suddette competenze, costituiscono obiettivi prioritari dell’attività dell’Eic anche la salvaguardia e la valorizzazione della qualità e della quantità del patrimonio idrico, privilegiando le azioni volte al risparmio idrico e al riutilizzo delle acque reflue; la tutela del consumatore ed in particolare, attraverso meccanismi di perequazione tariffaria, dei cittadini “deboli” nei confronti del soggetto gestore; la rimozione di possibili fattori di diseconomia nella produzione dei servizi e la garanzia di uniformità di livello dei servizi forniti in tutti i comuni dell’ambito territoriale ottimale. Queste novità sono state introdotte con la legge regionale del 2 dicembre 2015. Infatti, sono stati eliminati i cinque ambiti territoriali ottimali a favore di un solo Ato, suddiviso in cinque distretti. A gestire quest’ultimo, ovviamente, c’è l’EIC che diventa l’unico soggetto di governo. L’adesione comporta un onere per il Comune pari a 0,50 centesimi per ogni abitante. La delibera in questione, quindi, ha previsto anche un apposito finanziamento che dovrà essere iscritto in una specifica voce del prossimo bilancio di previsione. Altri punti all'ordine del giorno, l’approvazione del regolamento acustico comunale e quello in materia di decoro, convivialità urbana e sicurezza dei luoghi.

2 commenti:

Giuseppe Guida ha detto...

SPERIAMO CHE NON TRATTASI DI ALTRO CARROZZONE COSTITUITO PER PROCURARE POLTRONE AI POLITICI CHE SARANNO TROMBATI ALLE PROSSIME ELEZIONI!! E CHE NON SIA ULTERIORE AGGRAVIO DI COSTI PER I CITTADINI: L'ACQUA E' UN BENE PRIMARIO ED ESSENZIALE DOVREBBE ESSERE "GRATIS" PER TUTTI I CITTADINI, POICHE' CIO' NON E' POSSIBILE ALLORA LA BOLLETTA DEI CONSUMI, FINO AD UNA QUANTITA'
MINIMA STABILITA' IN BASE AI COMPONENTI LA FAMIGLIA DEVE ESSERE GRATUITA, PER CONSUMI ECCEDENTI ED IN RAPPORTO AL REDDITO FAMILIARE SI DOVREBBE PAGARE. INTANTO IL CONTRATTO DI LAVORO DEI DIPENDENTI GORI NON DOVREBBE PREVEDERE 14 O 15 MENSILITA'.... .
G. Guida

Luigi vanacore ha detto...

Vorrei che il sig. Guida spiegasse a me e a chi legge il suo post cosa c'entra il contratto nazionale dei lavoratori del comparto Gas-Acqua con il problema dell'acqua quale bene "primario" ed "essenziale"? Forse il sig. Guida pensa che i lavoratori del comparto dell'acqua (e del gas-altro bene primario!!) debbano godere di minori diritti e tutele rispetto ai lavoratori di altri comparti. Il solito becero populismo fatto per cavalcare ai fini personali l'onda emotiva del problema. In ogni caso prima di scrivere cose inesatte si vada a documentare, anche sul sito della Gori, delle agevolazioni previste per i meno abbienti (piuttosto si faccia diligente e verifichi chi realmente beneficia di queste agevolazioni!) Infine, un consiglio, il prossimo commento (anche se populista) non lo urli!!!
L.V.