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| Franco Manniello |
Fonte: Tiziano Valle da Metropolis
Castellammare di Stabia - «Non entro nelle beghe che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale di Castellammare». E su Nello Di Nardo, che ne è considerato il regista, il giudizio è lapidario: «La sua storia si commenta da sola». Chiude così Francesco Manniello il capitolo del terremoto politico che ha travolto il sindaco stabiese del Pd, Antonio Pannullo. Riga dritto e fa le pulci ai suoi avversari: la candidata del Movimento Cinque Stelle «un fantasma», il suo avversario di centrodestra Enzo Rivellini «gira video per lamentare i disagi determinati dalle gallerie di Varano e Privati davanti a quella di Seiano che è chiusa da anni. Li sfido a un confronto pubblico, perché la gente deve capire chi rischia di votare e soprattutto che sono l'unico vero rappresentante del territorio». Va a ruota libera Francesco Manniello, candidato del centrosinistra all'Uninominale al Senato nel collegio Torre del Greco-Castellammare. «La candidata del Movimento Cinque Stelle non ha parlato di un solo tema finora. Il voto di protesta lo rappresento io, non loro - dice - Perché non sono mai stato un politico di professione, ma un uomo che ha una storia personale, professionale e familiare riconosciuta e ha deciso di mettere la sua esperienza in campo per aiutare questo splendido territorio e i nostri giovani ad avere un futuro migliore, senza interessi».
Manniello ne ha anche per il candidato di centrodestra: «Rivellini lancia accuse sull'inquinamento dei fiume Sarno. Bene, cosa ha fatto da consigliere regionale e da europarlamentare per risolvere questo problema? - chiede Manniello - Dì certo non può accusare chi come me non ha mai avuto incarichi politici. non ho fatto nemmeno il consigliere comunale e l'unica cosa che garantisco è che disinquinamento del fiume Sarno, la chiusura degli scarichi a mare, il completamento della rete fognaria su tutto il territorio e il recupero della balneabìlità lungo l'intera costa che va da Ercolano a Castellammare, è uno dei dieci obiettivi che mi hanno spinto a scendere in campo. Inoltre, lo invito per la prossima volta: se vuole venire a vedere la partita della Juve Stabia, non prenda in giro i tifosi andando in curva. Lo invito in Tribuna». «Cinque interventi di carattere macro e altrettanti più specifici per le varie realtà del nostro meraviglioso collegio, che coniugano le bellezze paesaggistiche, la ricchezza culturale e l'orgogliosa tra dizione artigianale del nostro comprensorio» spiega il candidato della coalizione che annovera Pd, Insieme, Più Europa con Emma Bonino e Civica Popolare. Manniello snocciola, oltre al Sarno, anche gli altri punti che saranno i capisaldi del suo impegno politico, qualora venisse eletto al Senato. Dal turismo alle infrastrutture, passando per l'agricoltura, la sicurezza, il Grande Progetto Pompei e soprattutto il lavoro. «Dobbiamo sviluppare l'occupazione e far rientrare i nostri giovani che sono andati altrove per trovare un posto di lavoro - dice Manniello - La mia proposta è quella di prevedere incentivi per le aziende del sud che assumono giovani lavoratori che rientrano da esperienze all'estero o nel nord Italia». Una proposta che va a consolidare «la necessità dì rimettere le famiglie al centro dell'azione di governo, investendo anche per l'istituzione di nuovi asili nido e la sicurezza del territorio». Inoltre lancia la sua idea per tutelare e sviluppare agricoltura ed enogastronomia delle aree vesuviane e dei Monti Lattari: «Dobbiamo favorire una maggiore accessibilità ai finanziamenti, che non siano però soltanto incentivi all'acquisto di macchinari spesso rimasti inutilizzati».

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