Meta - L’unico Comune della penisola sorrentina dove il partito democratico, alle elezioni politiche, perde con onore e grazie ai voti di Di Pietro si porta vicino alle posizioni del PDL. Una realtà dove la forte presenza organizzativa del partito di Veltroni si è fatta sentire. In consiglio comunale si è costituito il gruppo unico del PD, non è trasversale agli schieramenti e può contare sugli esponenti della minoranza. Ne fanno parte Giuseppe Tito (ex DS - foto) Tobia Cafiero e Michele Castellano (ex Margherita) a cui si è aggiunto Massimo Starita esponente della società civile. Il ruolo di capogruppo è stato affidato a Tobia Cafiero. Una breve comunicazione indirizzata al Segretario comunale e al Presidente del Consiglio comunale. “I sottoscritti consiglieri comunali – si legge nella missiva – in relazione all’art. 5 del regolamento del consiglio comunale comunicano la costituzione del gruppo consiliare del PD. La linea politica del costituendo gruppo metterà al centro della propria azione politica sempre gli interessi di Meta, attuando nei confronti delle forze che governano una funzione di controllo, mai strumentale ma sempre propositiva e costruttiva, considerando come interesse primario il bene del paese”.
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mercoledì 18 giugno 2008
Nasce il gruppo unico del Pd
Meta - L’unico Comune della penisola sorrentina dove il partito democratico, alle elezioni politiche, perde con onore e grazie ai voti di Di Pietro si porta vicino alle posizioni del PDL. Una realtà dove la forte presenza organizzativa del partito di Veltroni si è fatta sentire. In consiglio comunale si è costituito il gruppo unico del PD, non è trasversale agli schieramenti e può contare sugli esponenti della minoranza. Ne fanno parte Giuseppe Tito (ex DS - foto) Tobia Cafiero e Michele Castellano (ex Margherita) a cui si è aggiunto Massimo Starita esponente della società civile. Il ruolo di capogruppo è stato affidato a Tobia Cafiero. Una breve comunicazione indirizzata al Segretario comunale e al Presidente del Consiglio comunale. “I sottoscritti consiglieri comunali – si legge nella missiva – in relazione all’art. 5 del regolamento del consiglio comunale comunicano la costituzione del gruppo consiliare del PD. La linea politica del costituendo gruppo metterà al centro della propria azione politica sempre gli interessi di Meta, attuando nei confronti delle forze che governano una funzione di controllo, mai strumentale ma sempre propositiva e costruttiva, considerando come interesse primario il bene del paese”.
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sabato 14 giugno 2008
«Caso Pd, faccia a faccia tra i due capigruppo»
Castellammare di Stabia - Un faccia a faccia tra i due capigruppo del Pd per chiarire l’anomala questione politica che ha investito la compagine consiliare nella città delle acque. È stato convocato per lunedì mattina, dal presidente del consiglio comunale Antonio Iovino, l’incontro tra i due esponenti consiliari del Pd, Francesco Castellano e Antonio Cinque, eletti entrambi capigruppo da due differenti cordate di consiglieri, collocate rispettivamente all’opposizione e tra le fila della maggioranza. Un faccia a faccia che si terrà alla presenza del coordinatore cittadino Arturo Fomez, al fine di chiarire definitivamente il difficile stato di crisi che attraversa il partito e che in questi ultimi è sfociato nell’anomala elezione di due capigruppo consiliari. «Stiamo vivendo una situazione dalla quale bisogna uscire al più presto – spiega Iovino, consigliere del Pd collocato tra le fila della maggioranza –, ritengo che le forze in campo debbano compiere un grandissimo sforzo per il superamento di questa crisi, che non fa il bene del consiglio comunale, dell’amministrazione e dell’intero Pd. Se pensiamo che tra pochi giorni, entro la fine di giugno, il Pd stabiese si prepara a correre alle primarie chiamando i cittadini al voto, tale situazione diventa assolutamente ridicola». Attualmente, al vaglio di entrambi le compagini targate Pd, c’è l’ipotesi di una soluzione concordata tra le parti. Ma dall’opposizione, il capogruppo Castellano continua a sottolineare la legittimità della sua posizione. «Il 7 aprile con una lettera inviata al sindaco – spiega – il coordinamento cittadino e la segreteria provinciale hanno comunicato il passaggio all’opposizione. Ovviamente, chi non condivide questa scelta non riconosce la posizione del partito e quindi non lo rappresenta». (Ciro Saccardi il Mattino)
giovedì 1 maggio 2008
Sagristani nominato assessore
Sant’Agnello – Ieri mattina si è insediato il nuovo consiglio comunale, tutto al maschile per mancanza di donne elette. Dopo gli adempimenti burocratici post-elettorali previsti dal regolamento, come la convalida dell’elezione del primo cittadino, l’ingegnere Gian Michele Orlando, e degli altri 16 consiglieri (otto gli esordienti: quattro in maggioranza ed altrettanti in minoranza), si è passati alla composizione della giunta. La principale novità riguarda il ritorno sulla scena dell’ex primo cittadino Pietro Sagristani nominato assessore esterno insieme ad altri colleghi della maggioranza: Pasquale Esposito, confermato Vice sindaco, Antonino Coppola e Antonio Castellano unico esponente del Pdl. Congelate le altre due nomine assessoriali sulle quali la maggioranza non ha trovato un accordo. Giuseppe Gargiulo è stato eletto presidente del nuovo consiglio comunale, composto anche da Gaetano Maresca, Rocco D’Esposito (capogruppo della maggioranza), Arturo De Alteris, Attilio Massa e, per la minoranza, da Antonio Coppola, Giovanni Salvati, Salvatore Guarracino, Mario Coppola e Nello Marone. Orlando ha annunciato che esigerà verifiche annuali da ogni assessore e che in giunta ci saranno rotazioni di incarichi e di componenti. Formare il nuovo esecutivo non è stato semplice «anche per l’alta qualità della compagine governativa», ha spiegato il sindaco. L’inserimento in giunta di Sagristani (ieri assente) sarebbe dovuto sia ad accordi pre-elettorali che alla precisa volontà di Orlando, che aggiunge: «Lo statuto comunale prevede fino a due assessori esterni. Ho ottenuto da Sagristani di continuare a offrire all’amministrazione, nelle vesti di assessore, il suo prezioso contributo di esperienze, almeno in questa fase iniziale di governo».
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venerdì 14 dicembre 2007
SS. Trinità partono i primi lavori
Vico Equense - Mentre si discute del futuro del grande edificio settecentesco della SS. Trinità partono dopo anni i primi interventi di riqualificazione della struttura. Iniziati i lavori, per un importo di quasi 300mila euro, per la nascita di un incubatore di imprese. Montate sulla facciata meridionale le prime impalcature. Saranno ristrutturati i locali, da tempo inagibili, che ospitavano le celle delle monache di clausura e il dormitorio delle novizie, del quale sarà recuperata l’architettura originale con le colonne. Una grande sala di circa 200 metri quadrati che potrà diventare area per meeeting. L’intervento ora partito riguarda una superficie di circa 650 metri quadrati del primo piano su cui saranno rifatte le capriate lignee che sorreggono il tetto a due spioventi. La ristrutturazione è stata appaltata dal Comune, anche se i locali sono di proprietà dell’ente SS. Trinità e Paradiso, e finanziata con fondi regionali. Il progetto, redatto dall’ingegnere Carmine Apuzzo e dall’architetto Angelo Castellano, prevede non solo la ristrutturazione di spazi da decenni inutilizzati e anche diventati fonte di pericolo, basti pensare ai consunti infissi in legno in precario equilibrio su vari balconi, ma riguarderà anche le tre sale occupate finora dall’ufficio Europa del Comune. Qui sarà effettuata solo una manutenzione straordinaria. Intanto, prosegue la raccolta firme alla petizione dell’Unitre-Università delle tre età della penisola sorrentina per appoggiare l’acquisizione dell’immobile da parte del Comune con il conseguente scioglimento dell’ente SS.Trinità. Un emendamento alla Finanziaria presentato da Gioacchino Alfano e sostenuto da un fronte bipartisan prevede lo scioglimento di enti di educandato che siano impossibilitati a proseguire nella loro funzione formativa. (Umberto Celentano il Mattino)
sabato 24 novembre 2007
“Casa rossa” e Pd
Castellammare di Stabia - Un’assemblea unitaria cittadina da tenere entro dicembre. È la decisione scaturita dagli incontri tra partiti e associazioni che guardano al progetto politico della «Casa Rossa». Nelle scorse settimane si sono riunite, nella sede del Prc, le forze politiche Sinistra Democratica, Sinistra Europea, Pdci, Verdi, ed altri soggetti che, pur nelle differenze e divisioni presenti sul terreno locale, condividono il progetto politico della Sinistra, per avviare, anche nel comprensorio stabiese, un percorso già iniziato a livello nazionale e regionale. Sul versante del Partito democratico, ieri pomeriggio nel corso di una riunione del gruppo consiliare del Pd, è stato eletto il nuovo capogruppo in consiglio comunale. Il dr. Franco Castellano (ex margherita). Nel corso del prossimo consiglio comunale fissato per il 29 novembre, i dieci consiglieri costituiranno il gruppo unico
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