lunedì 3 settembre 2012

Trame d’autore, appuntamenti letterari di settembre a Villa Fondi

A cura di Ciro Daino e Mariella Nica

Piano di Sorrento - “Trame d’Autore” è il titolo della rassegna letteraria, curata da Ciro Daino e Mariella Nica, con il patrocinio della Città di Piano di Sorrento. Tre gli appuntamenti in calendario. In programma anche interventi musicali per sola chitarra a cura di Alessandro Daino che proporrà un repertorio da quello classico alle suggestioni della musica sudamericana. Il primo incontro si terrà sabato 8 settembre alle ore 19 a Villa Fondi: focus sul libro “Non molto lontano da qui” di Massimo Cacciapuoti, (foto) edizione Garzanti, con Ciro Daino e Mariella Nica. Intervento della vocalist Conny Amato che eseguirà brani della tradizione classica napoletana. Sabato 15 settembre alle ore 19, sempre a Villa Fondi, quindi, presentazione del volume “Benvenuti in casa Esposito” di Pino Imperatore, edizione Giunti, special guest Ernesto Mahieux, premio Donatello come attore protagonista del film “L’imbalsamatore” di Matteo Garrone, e Rosa Cipriani, vocalist and dancer che canterà brani classici napoletani e interpreterà una coreografia originale sulle note di Napule è. Conducono Ciro Daino e Mariella Nica. Ultimo libro in vetrina, per la rassegna “Trame d’Autore”,sabato 22 settembre ore 19 al Centro Culturale Comunale: “Il fiuto dello squalo“ di Gianni Solla, edizione Mondadori, presentato da Vincenzo Iurillo, giornalista de “Il Fatto Quotidiano” e Ciro Daino. Il primo incontro, l’8 settembre, vede protagonista Massimo Cacciapuoti, classe 1970, una delle voci più interessanti della nuova narrativa italiana. Nato a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, dove vive e lavora, è autore dei romanzi Pater familias (1997), diventato un film con la regia di Francesco Patierno, L'ubbidienza(2004), L'abito da sposa (Garzanti, 2006) e Esco presto la mattina.


Il suo ultimo libro, “Non molto lontano da qui” è il viaggio di Giacomo, un giovane alla ricerca di se stesso che prova attraverso i legami familiari, sentimentali e amicali a superare le frustrazioni, i dubbi, i vuoti di una generazione “precaria” in cerca d’identità. Giacomo sembra avere le idee chiare: vuole studiare, laurearsi, gratificare i genitori che hanno su di lui grandi aspettative. Tutto sembra logico e lineare, anche un amore-non amore fatto di intese profonde e non di sesso, ma funzionale al progetto di crescita. Poi arrivano le variabili non previste, quelle che rimescolano le carte e mettono tutto in discussione. Il viaggio riparte con nuove coordinate: dalle discoteche ai rave, dai pub al sesso sfrenato e superficiale, Giacomo cercherà di conoscere e riconoscere se stesso per capire davvero per dove passa la sua felicità. Il 15 settembre tocca a Pino Imperatore, nato a Milano nel 1961 da genitori emigranti napoletani.
Vive attualmente ad Aversa, in provincia di Caserta, e lavora a Napoli. Nel 2001 ha ideato e fondato il Laboratorio di scrittura comica e umoristica «Achille Campanile» e dal 2005 è responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio «Massimo Troisi».
Benvenuti in casa Esposito è il suo primo romanzo, ma al suo attivo ha molte pubblicazioni tra cui la Trilogia del Buonumore composta da titoli che, da soli, sono già un programma: La catena di Santo Gnomo, Manteniamo la salma e Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale. Benvenuti in casa Esposito, sottotitolo Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista, è la storia incredibile e bizzarra di Tonino Esposito, orfano di un boss di camorra che, nonostante la sua goffaggine, la sua imperdonabile ingenuità e incapacità, vuole ad ogni costo emulare le gesta paterne combinandone di tutti i colori. Tonino riceve dal clan un sussidio mensile che potrebbe farlo vivere di rendita e soprattutto tranquillo, invece diventa un eroe tragicomico per la sua testardaggine e incapacità di gestire ‘o sistema, di cui diventa danno oltre che sberleffo. Pino Imperatore è bravo. Bravo a fotografare una piaga come la camorra in modo ironico, facendoci ridere di essa, mettendola alla berlina e ridimensionandola con la derisione. E’ bravo davvero Pino imperatore perché ci fa entrare da protagonisti in casa Esposito rendendoci partecipi per l’intero romanzo della vita quotidiana di una famiglia e di un quartiere, la Sanità, tra i più suggestivi, inquieti e misteriosi di Napoli. Nell’ultimo incontro della rassegna Trame d’Autore protagonista sarà Gianni Solla che vive a Napoli e ha pubblicato Airbag (Ad est dell’equatore 2008), e le raccolte di racconti, Tropico di San Giovanni a Teduccio (Senza Patria 2011) e Seppellitemi con l’accappatoio (RGB 2006). Tra il 2005 e il 2010 ha partecipato a numerose antologie tra cui Watersex, Sex Blog, SexUniform (Mondadori), Trema la terra, E morirono felici e contenti (Neo Edizioni). Ha un blog che è www.hotelmessico.ne “Il fiuto dello squalo“ è la storia di Sergio Scozzacane, un impresario musicale scaltro, il cui soprannome “lo Squalo” è calzante non solo per la forma a pinna del suo naso, ma anche per la sua voracità di carnivoro. Infatti, Scozzacane è proprietario della casa discografica Musica Blue Records, che oltre a produrre dischi a pagamento vende senza scrupoli soprattutto illusioni a cantanti privi di talento. La storia si muove tra la Napoli della canzone neomelodica e quella camorristica delle minacce e delle ritorsioni, terreno di coltura ideale per la storia dei fallimenti umani e della mediocrità dell’antieroe Sergio Scozzacane. Tra disperazione e speranze vissute in compagnia di persone improbabili come Mattia, cantante dalla bella voce ma leggermente autistico, o la sorella Sofia, cieca, bellissima e determinata, Gianni Solla con “Il fiuto dello squalo” ci presenta una commedia nera sull’impossibilità di sottrarsi alla propria natura e al proprio destino.

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