domenica 1 novembre 2015

San Francesco di Paola: la chiesa di San Vito si prepara al Centenario

di P. Gian Franco Scarpitta, Superiore Convento S. Vito

Vico Equense - In sintonia con tutto l’Ordine dei Minimi di cui è il Fondatore, la chiesa di San Vito in Vico Equense si incammina verso la celebrazione del Sesto Centenario della Nascita di San Francesco di Paola, che ebbe i natali dall’omonima cittadina calabrese in provincia di Cosenza il 27 Marzo 1416. Il 27 Marzo 2016, che per grande favore divino coincide con la Santa Pasqua, cadrà la ricorrenza dei 600 anni esatti dalla nascita, ma le celebrazioni del Centenario si protrarranno alche oltre la data suddetta. Avendo vissuto inizialmente da eremita, San Francesco di Paola era uomo di preghiera e di penitenza, di bontà e di sollecitudine speciale verso tutti, soprattutto verso i poveri e i sofferenti. All’occorrenza era anche capace di relazioni umane e di contatti immediati e ravvicinati con la gente semplice e nel suo fare diretto metteva a proprio agio quanti, fra contadini, montanari e pescatori, venissero in contatto con lui, collocandosi sul piano di parità sociale. Amava anche i letterati e la gente colta, non omettendo però di raccomandare loro l’esercizio dell’umiltà e della buona disposizione verso il prossimo. Si dava volentieri al singolo uomo e alle famiglie, per le quali non di rado si impegnava a promuovere l’unità e la concordia. Vi sono tutti gli elementi perché possiamo interpretare la figura del nostro Uomo di Dio come quella di un soggetto immerso nella società vicana, tipica anche del nostro tempo. Il suo amore per la giustizia e per l’onestà e la rettitudine e la fuga dal compromesso e dalla corruzione, lo rendono l’ideale di uomo che ci sprona e ci incoraggia. Nei confronti di San Francesco di Paola, conosciuto a amato pressocchè in tutto il Meridione, la città di Vico Equense e in particolar modo la Comunità di San Vito ha sempre avuto una particolare venerazione: non soltanto il popolo contadino delle zone antistanti la nostra chiesa, ma anche la gente più colta e le famiglie più giovani frequentano con devozione le SS. Messe bella giornata della Festa Solenne, che di solito ha luogo l’ultima Domenica di Maggio o la Prima Domenica di Giugno di ogni anno, e si intrattengono poi a rendere omaggio alla statua che troneggia sull’altare appositamente addobbato. Non sono pochi coloro che lasciano offerte e segni di devozione. Grazie alla solerzia del nostro Comitato Festa, si è potuto in questi ultimi anni allargare le iniziative dei festeggiamenti con particolari creatività di intrattenimento, che hanno allietato i fedeli convenuti da ogni parte della città.
 
Che dire poi della Messa alla Marina di Vico Equense che si celebra alla vigilia della Solennità suddetta? Basta solo pensare che essa è celebrata in suffragio dei Caduti del mare e di tutti i marittimi vivi e defunti, rappresentati dai pescatori della locale spiaggia; inoltre essa è seguita dalla processione della Statua del Santo su un’imbarcazione seguita da pescherecci e motoscafi, dalla quale, una volta al largo del porticciolo locale, si lancia fra i flutti una corona d’alloro realizzata sempre dai pescatori, che con tale gesto, accompagnato dalla “Preghiera del Marinaio”, affidano se stessi, i loro colleghi defunti e viventi, all’intercessione del Santo, che è anche Patrono della Gente di Mare in Italia. Basterebbe solo questo per descrivere quanto sia fervente la devozione del nostro popolo al Santo calabrese, famoso per le grandi virtù di umiltà, penitenza e carità oltre che per i numerosissimi mi-racoli che Dio compiva con la sua intercessione. Il Convento di San Vito, nella persona dei Padri Minimi, del Terz’Ordine, della GIM oratoriana e dei fedeli della comunità ecclesiale desidera però partecipare a tutti una serie di iniziative in via di realizzazione atte ad esaltare al meglio il nostro Santo che avranno luogo lungo tutto l’anno 2016. Sarebbe troppo lungo e tedioso descriverle in questa sede, ma tutte tendono in un modo o nell’altro a coinvolgere il popolo. Basterà citare l’edizione già avviata del Notiziario “Effe come Francesco”, ad opera della GIM oratoriana, che metterà sempre al corrente tutti di ogni attività intrapresa in tal senso; la pubblicazione del libro “San Francesco di Paola. La vita e la spiritualità” ad opera del Su-periore del Convento P. Gian Franco Scarpitta, gli intrattenimenti oratoriani dei campi scuola, dei party e delle attività culinarie incentrate sul nostro Santo, la prevista visita nelle scuole cittadine atta ad illustrare ai ragazzi le tappe salienti della sua vita. Previsto anche il banner e la lapide comme-morativa dell’evento. Come pure la GIM oratoriana si sta adoperando per proporre un recital durante l’anno ed è già stata addobbata la Cappella in chiesa con i vari riferimenti alla vita del Santo. Ad essa ciascuno potrà dare il suo contributo con il dono di quadri, illustrazioni, foto, cartoline a altro che possa rappresentare il comune patrimonio di amore e di devozione nei confronti del nostro Taumaturgo Paolano. Il Convento di San Vito e la Comunità Ecclesiale invitano però tutti i vicani a stringersi in preghiera e a partecipare, sotto qualsiasi forma, all’evento unico del Centenario.

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