Sorrento - «La mia candidatura è un riconoscimento alla penisola sorrentina, un territorio che brilla per le sue eccellenze turistiche. Ho accettato questa sfida perché vorrei mettere a disposizione della Regione Campania le competenze che ho maturato come amministratore pubblico e come albergatore, per varare progetti mirati al pieno sviluppo delle risorse turistiche della nostra terra a livello internazionale, un obiettivo che a tutt’oggi non è stato perseguito in maniera adeguata alle effettive potenzialità». Il sindaco uscente di Sorrento, Marco Fiorentino, si candida con il Pdl alle elezioni per il consiglio regionale. Può vantare una lunga presenza nella vita politica della città. Consigliere comunale per la prima volta nel 1985 all’età di ventiquattro anni. Ha ricoperto la carica di sindaco negli ultimi dieci anni, rilanciando l’esperienza del il triennio 1993-1995. Come si colloca la sua candidatura nell’ambito del Pdl e del centro-destra? «È l’espressione di un momento positivo nel rapporto tra il centro destra e la penisola sorrentina, un territorio che vanta già due consiglieri provinciali e che vuole ora superare il vuoto di rappresentanza nel consiglio regionale». Come è maturata la scelta della sua candidatura nell’ambito del Pdl? «L’esperienza politica del senatore Raffaele Lauro, a livelli più elevati dell’ambito locale, è stata decisiva per trovare le convergenze giuste e ottenere due risultati: la sintesi e l’unione. In questo modo, al di là delle diverse posizioni iniziali, c’è la giusta compattezza all’interno del Pdl in vista della tornata elettorale». Quali rapporti hanno caratterizzato la sua esperienza di sindaco di Sorrento con la Regione Campania? «In certi casi buoni, in altri meno. Tra i rapporti positivi metto la collaborazione con l’assessore ai Trasporti Ennio Cascetta. Provo tuttora forte delusione, invece, per il mancato supporto regionale al progetto per istituire il parco agricolo-archeologico della Regina Giovanna, anche perché l’accantonamento del piano fu formalizzata dopo il sacrificio finanziario che il Comune di Sorrento affrontò per l’acquisto di un sito di valore inestimabile Cosa lascia a chi occuperà la sua poltrona di sindaco? «Un rapporto quotidiano con i cittadini, un dialogo sempre aperto con la città. E tanta attenzione verso le famiglie e le classi sociali meno abbienti. Abbiamo garantito servizi efficienti con meno oneri tributari, come nel caso della Tarsu, perché la tariffa di Euro 1,36 a metro quadrato è tuttora vigente e non aumenterà l’anno prossimo». Cosa è stato fatto per migliorare le infrastrutture? «Tra pochi giorni sarà consegnato alla città il parcheggio di via Correale, un’opera che può segnare una svolta nella qualità dell’accoglienza ai visitatori, al porto di Marina Piccola è stato ultimato il prolungamento della banchina, sabato verrà inaugurata la nuova scenografia di piazza Andrea Veniero. E l’adozione del Puc ha dato al territorio comunale uno strumento urbanistico essenziale». Come ha funzionato la promozione turistica? «L’istituzione della Fondazione Sorrento ha consentito un salto di qualità nella programmazione per valorizzare l’immagine della città e le sue eccellenze turistiche. Oggi c’è la garanzia di un calendario di manifestazioni per tutto l’anno e iniziative varate anche nei casi di mancato trasferimento di risorse statali agli enti locali». (Antonino Siniscalchi il Mattino)
mercoledì 10 febbraio 2010
"Alla regione per migliorare il turismo"
Sorrento - «La mia candidatura è un riconoscimento alla penisola sorrentina, un territorio che brilla per le sue eccellenze turistiche. Ho accettato questa sfida perché vorrei mettere a disposizione della Regione Campania le competenze che ho maturato come amministratore pubblico e come albergatore, per varare progetti mirati al pieno sviluppo delle risorse turistiche della nostra terra a livello internazionale, un obiettivo che a tutt’oggi non è stato perseguito in maniera adeguata alle effettive potenzialità». Il sindaco uscente di Sorrento, Marco Fiorentino, si candida con il Pdl alle elezioni per il consiglio regionale. Può vantare una lunga presenza nella vita politica della città. Consigliere comunale per la prima volta nel 1985 all’età di ventiquattro anni. Ha ricoperto la carica di sindaco negli ultimi dieci anni, rilanciando l’esperienza del il triennio 1993-1995. Come si colloca la sua candidatura nell’ambito del Pdl e del centro-destra? «È l’espressione di un momento positivo nel rapporto tra il centro destra e la penisola sorrentina, un territorio che vanta già due consiglieri provinciali e che vuole ora superare il vuoto di rappresentanza nel consiglio regionale». Come è maturata la scelta della sua candidatura nell’ambito del Pdl? «L’esperienza politica del senatore Raffaele Lauro, a livelli più elevati dell’ambito locale, è stata decisiva per trovare le convergenze giuste e ottenere due risultati: la sintesi e l’unione. In questo modo, al di là delle diverse posizioni iniziali, c’è la giusta compattezza all’interno del Pdl in vista della tornata elettorale». Quali rapporti hanno caratterizzato la sua esperienza di sindaco di Sorrento con la Regione Campania? «In certi casi buoni, in altri meno. Tra i rapporti positivi metto la collaborazione con l’assessore ai Trasporti Ennio Cascetta. Provo tuttora forte delusione, invece, per il mancato supporto regionale al progetto per istituire il parco agricolo-archeologico della Regina Giovanna, anche perché l’accantonamento del piano fu formalizzata dopo il sacrificio finanziario che il Comune di Sorrento affrontò per l’acquisto di un sito di valore inestimabile Cosa lascia a chi occuperà la sua poltrona di sindaco? «Un rapporto quotidiano con i cittadini, un dialogo sempre aperto con la città. E tanta attenzione verso le famiglie e le classi sociali meno abbienti. Abbiamo garantito servizi efficienti con meno oneri tributari, come nel caso della Tarsu, perché la tariffa di Euro 1,36 a metro quadrato è tuttora vigente e non aumenterà l’anno prossimo». Cosa è stato fatto per migliorare le infrastrutture? «Tra pochi giorni sarà consegnato alla città il parcheggio di via Correale, un’opera che può segnare una svolta nella qualità dell’accoglienza ai visitatori, al porto di Marina Piccola è stato ultimato il prolungamento della banchina, sabato verrà inaugurata la nuova scenografia di piazza Andrea Veniero. E l’adozione del Puc ha dato al territorio comunale uno strumento urbanistico essenziale». Come ha funzionato la promozione turistica? «L’istituzione della Fondazione Sorrento ha consentito un salto di qualità nella programmazione per valorizzare l’immagine della città e le sue eccellenze turistiche. Oggi c’è la garanzia di un calendario di manifestazioni per tutto l’anno e iniziative varate anche nei casi di mancato trasferimento di risorse statali agli enti locali». (Antonino Siniscalchi il Mattino)
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