Regione Campania - La scelta di Antonio Di Pietro, di sostenere alle elezioni regionali De Luca, agita l'Italia dei Valori. La decisione che ha lasciato sul terreno forti delusioni e amarezze non risparmiano Luigi De Magistris, anima pura dell’Idv, che sul "Fatto" si sfoga. Sul Corriere del Mezzogiorno, interviene il sassofonista Enzo Avitabile. L'autore di "Festa, Farina e Forca" non nasconde la simpatia per il pm dell’inchiesta Why not. E spiega il suo pensiero ricorrendo a una citazione. «Come sosteneva Fela Kuti (musicista e politico nigeriano, ndr) “no agreement”, cioè nessun accordo. Io penso, con De Magistris, che in linea di principio, meglio un accordo in meno e un po’ di chiarezza in più, altrimenti il popolo non riesce a scegliere da che parte stare». Antonio Palagiano, ginecologo e deputato dell'Idv, sostiene la scelta di Di Pietro. «Si è assunto — sostiene — la responsabilità di evitare di consegnare la Regione a Caldoro, dietro al quale si nascondono Cosentino e i suoi amici. La scelta era tra il bere e l’affogare. Così abbiamo scelto De Luca imponendogli, però, precisi paletti».
mercoledì 10 febbraio 2010
Festa, farina e ... valori
Regione Campania - La scelta di Antonio Di Pietro, di sostenere alle elezioni regionali De Luca, agita l'Italia dei Valori. La decisione che ha lasciato sul terreno forti delusioni e amarezze non risparmiano Luigi De Magistris, anima pura dell’Idv, che sul "Fatto" si sfoga. Sul Corriere del Mezzogiorno, interviene il sassofonista Enzo Avitabile. L'autore di "Festa, Farina e Forca" non nasconde la simpatia per il pm dell’inchiesta Why not. E spiega il suo pensiero ricorrendo a una citazione. «Come sosteneva Fela Kuti (musicista e politico nigeriano, ndr) “no agreement”, cioè nessun accordo. Io penso, con De Magistris, che in linea di principio, meglio un accordo in meno e un po’ di chiarezza in più, altrimenti il popolo non riesce a scegliere da che parte stare». Antonio Palagiano, ginecologo e deputato dell'Idv, sostiene la scelta di Di Pietro. «Si è assunto — sostiene — la responsabilità di evitare di consegnare la Regione a Caldoro, dietro al quale si nascondono Cosentino e i suoi amici. La scelta era tra il bere e l’affogare. Così abbiamo scelto De Luca imponendogli, però, precisi paletti».
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