Congresso col solleone, ma salvo. L' assemblea del Pd ha deciso ieri il nuovo percorso del congresso. Doveva tenersi in questi giorni, ma era stato stoppato dal segretario reintegrato Nicola Tremante, al quale il tribunale aveva di fatto riconosciuto l' illiceità del percorso con cui il congresso era stato deciso invece dalla direzione regionale. L' accordo successivo ha portato alla assemblea di ieri, dove Tremante ha sottoposto ai convenuti il nuovo iter: ripresentazione delle candidature entro lunedì 16, congressi di circolo fra il 18 e il 23, assemblea finale il 26 e 27. Non che Tremante abbia rinfoderato le polemiche, anzi. «È stata una vicenda non solo giudiziaria, ma anche politica. Ribadisco l' errore col quale la segreteria nazionale ha tentato di normalizzare il partito (riferimento alla decisione di Bersani di annullare le primarie e commissariare lo stesso Tremante con Andrea Orlando, ndr ). Il risultato è stato un partito fermo intorno al 16 per cento e che nel frattempo ha mutato natura. Dalla Giammattei a me, passando per Nicolais, avevamo sempre avuto una maggioranza distinta dagli epigoni delle amministrazioni comunale e regionale. Ora invece abbiamo un nucleo di maggioranza che poggia su cozzoliniani e area democratica». Luigi Cimmino, candidato unico, ne è espressione. «Gli faccio gli auguri, è stato anche mio vice- dice Tremante- ma al posto suo avrei preferito le primarie, una investitura popolare e non dagli organi di partito». «È un giorno importante - dichiara a sua volta Massimiliano Manfredi, presidente dell' assemblea - il Pd di Napoli, di nuovo nella sua autonomia, convoca il congresso, come era auspicio della stragrande maggioranza di iscritti e dirigenti. Ringrazio Tremante. Ora si può andare verso un nuovo inizio, dopo cinque anni fatti più di commissari che di segretari». Sullo stesso registro il segretario regionale Enzo Amendola: «Ringrazio Tremante. Adesso tutti insieme verso il congresso provinciale con Cimmino». (Fonte: Roberto Fuccillo da La Repubblica Napoli)
sabato 14 luglio 2012
Tremante torna fissa il congresso e lancia accuse
Congresso col solleone, ma salvo. L' assemblea del Pd ha deciso ieri il nuovo percorso del congresso. Doveva tenersi in questi giorni, ma era stato stoppato dal segretario reintegrato Nicola Tremante, al quale il tribunale aveva di fatto riconosciuto l' illiceità del percorso con cui il congresso era stato deciso invece dalla direzione regionale. L' accordo successivo ha portato alla assemblea di ieri, dove Tremante ha sottoposto ai convenuti il nuovo iter: ripresentazione delle candidature entro lunedì 16, congressi di circolo fra il 18 e il 23, assemblea finale il 26 e 27. Non che Tremante abbia rinfoderato le polemiche, anzi. «È stata una vicenda non solo giudiziaria, ma anche politica. Ribadisco l' errore col quale la segreteria nazionale ha tentato di normalizzare il partito (riferimento alla decisione di Bersani di annullare le primarie e commissariare lo stesso Tremante con Andrea Orlando, ndr ). Il risultato è stato un partito fermo intorno al 16 per cento e che nel frattempo ha mutato natura. Dalla Giammattei a me, passando per Nicolais, avevamo sempre avuto una maggioranza distinta dagli epigoni delle amministrazioni comunale e regionale. Ora invece abbiamo un nucleo di maggioranza che poggia su cozzoliniani e area democratica». Luigi Cimmino, candidato unico, ne è espressione. «Gli faccio gli auguri, è stato anche mio vice- dice Tremante- ma al posto suo avrei preferito le primarie, una investitura popolare e non dagli organi di partito». «È un giorno importante - dichiara a sua volta Massimiliano Manfredi, presidente dell' assemblea - il Pd di Napoli, di nuovo nella sua autonomia, convoca il congresso, come era auspicio della stragrande maggioranza di iscritti e dirigenti. Ringrazio Tremante. Ora si può andare verso un nuovo inizio, dopo cinque anni fatti più di commissari che di segretari». Sullo stesso registro il segretario regionale Enzo Amendola: «Ringrazio Tremante. Adesso tutti insieme verso il congresso provinciale con Cimmino». (Fonte: Roberto Fuccillo da La Repubblica Napoli)
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