sabato 14 luglio 2012

Spending review. Cesaro: “Appello a Napolitano e Monti. Pronto anche a dimissioni pur di denunciare gravità situazione”

Provincia di Napoli - “E’ l’ora di parlare chiaro. Così come è strutturata la spending review blocca ogni attività degli enti locali. E’ impensabile per la Provincia di Napoli, anche se tra le più virtuose nel panorama nazionale, poter solo immaginare di poter gestire qualsiasi attività dovendo subire 30 milioni di tagli quest’anno e 60 l’anno prossimo. Non sono solo in discussione servizi quali la manutenzione delle scuole e delle strade e la gestione del trattamento dei rifiuti. Sono in gioco le sorti di migliaia di famiglie che vivono grazie all’attività del nostro ente. E’ una bomba ad orologeria per la stabilità sociale del territorio. Mi rivolgo al presidente Napolitano, al premier Monti e a tutti i ministri che hanno competenza in materia perché intervengano prima che sia troppo tardi”. Così il presidente della Provincia di Napoli interviene con forza sulle misure previste dal Governo sulla spending review. “Non si può pretendere di annullare in un’unica soluzione – ha continuato Cesaro – ogni forma di risorsa ad un’economia pur drogata da troppo assistenzialismo come la nostra, senza subire effetti che possono essere devastanti sia sotto il profilo dell’ordine pubblico che sotto quelli ancor più importanti della tenuta sociale. Se necessario, sono anche disposto a dimettermi per denunciare a gran voce la gravità della situazione. Anche se spero sempre che ad un certo punto si capisca che ogni manovra amministrativa, anche la più rigorosa, debba avere un respiro politico che ne disegni nei fatti il significato. Tagliare per tagliare è asfittico ed anche dannoso perché genera recessione. Diverso è programmare, rivedendo sprechi e senso della manovra, ma puntando allo sviluppo. Come ha sostenuto anche il presidente della BCE Mario Draghi, non possiamo ottenere tutto e subito, ma in ogni azione economica ci vuole gradualità di azione. Ecco perché sostengo fortemente – ha concluso Cesaro - che ciò che si sta per scatenare sull’area metropolitana di Napoli, così come in altre del Paese, mi spaventa per la mancanza di prospettiva che tali manovre hanno sulla finanza pubblica”.

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