di Claudia Scaramellino, consigliere comunale di IN Movimento per Vico Vico Equense - A Vico all'approssimarsi dell'apertura delle scuole pubbliche, i genitori apprendono che non ci sarà dal giorno 16 settembre, primo giorno per le scuole della Campania, il pulmino che conduce i bambini a scuola, come in passato. Nel contratto con la ditta affidataria, si legge che il servizio scuolabus è previsto dal primo di ottobre 2013 al 31 di maggio 2014, individuati come primo e ultimo giorno di scuola "secondo il calendario scolastico". Forse sfugge all'Amministrazione che da un trentennio la scuola non inizia più il primo di ottobre e che il 31 di maggio non è l'ultimo giorno di scuola. Le lezioni terminano sempre nella prima decade di giugno e che gli esami avvengono dopo, visto che si dice che i ragazzi andranno con il pulmino fino agli esami! Certo per le famiglie, genitori e nonni disponibili, è stata una “doccia fredda” sapere di doversi organizzare diversamente dagli altri anni considerati i noti disagi del servizio pubblico e le possibili difficoltà del traffico, anche per chi usa l’auto, nelle ore di apertura delle scuole. Non poca l’ansia delle madri lavoratrici. Alcuni genitori hanno organizzato un servizio privato dell'ultimo momento, accollandosi la spesa. Al comune tale trasporto con il nuovo contratto triennale costa in totale 638.925,47, insomma 212.975 annuali. E’ vero che il trasporto pubblico è voce in perdita, ma è anche vero che la spesa di un comune, in generale, è un atto politico dell’Amministrazione, che stabilisce le priorità. Ci sarebbero state altre voci su cui “tagliare”, risparmiando quella ventina di migliaia di euro che costa un mese di trasporto pubblico scolastico! Basta stabilire altre priorità nei bilanci annuali, se si vuole, pur considerando i limiti da spending review di questi ultimi anni.
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