venerdì 13 settembre 2013

Servizi sociali, Cinque sotto accusa

Il gruppo di opposizione “In Movimento” boccia la decisione di restare fuori dal Piano di zona 

Fonte: Josè Astarita da Metropolis 

Vico Equense - “E’ un atto illegittimo, ogni decisione sul caso spettava per legge al consiglio comunale. Invece Gennaro Cinque crede di potersi sostituire al civico consesso”. Il sindaco di Vico Equense decide di non aderire alla convenzione del Piano sociale di zona e così facendo il Comune continuerà a gestire in forma autonoma i servizi sociali rinunciando anche ai finanziamenti previsti dalla Regione Campania. Ed ecco dunque che scoppia l’ennesima bagarre. L’attacco arriva puntuale dall’opposizione. Il gruppo “In Movimento per Vico” non ci sta e boccia l’operato del sindaco di Vico Equense che, così come già fatto negli anni passati, prosegue a “restare fuori” dall’organismo che si occupa del sociale in penisola sorrentina. Lo stesso succede a Meta, anche se l’amministrazione del sindaco Paolo Trapani ha chiarito che i margini di manovra per un futuro rientro ci sono e si stanno valutando. A Vico Equense, nuovo scontro quindi sul tema dei servizi sociali. I consiglieri di minoranza Aldo Starace, Natale Maresca e Claudia Scaramellino si scagliano contro l’esecutivo di centro-destra e lo fanno in durissimo comunicato stampa pubblicato anche sul sito istituzionale del gruppo consiliare. “Invece di discutere in consiglio comunale della costituzione del nuovo ambito sociale che dovrà fornire i servizi sociali ai cittadini della penisola sorrentina, secondo le indicazioni della regione Campania che ha previsto che il nuovo ambito per l’erogazione dei servizi dovrà coincidere con l’ambito territoriale del distretto sanitario 59 dell’Asl Napoli 3 Sud, il sindaco ha emesso un provvedimento con il quale, a dispetto di quanto previsto dalla norma, il Comune di Vico Equense rimane fuori dal Piano sociale di Zona, rinunciando ai relativi finanziamenti, evidentemente con l’intento di gestire in prima persona i residui pochi fondi a disposizione per i cittadini in difficoltà”. Una premessa al pepe, d’altronde già rilanciata in piena estate quando iniziarono a trapelare indiscrezioni sul potenziale no del sindaco Cinque all’accordo consortile con il Piano sociale di zona. La scelta di gestire in proprio i servizi non va giù alla minoranza, anche sotto il profilo procedurale del documento messo a punto dal primo cittadino di Vico Equense.


“Questo provvedimento è illegittimo perché la scelta di aderire o meno ad una convenzione spetta solo al consiglio comunale, secondo quanto previsto dal Testo unico sugli enti locali. Ed il Consiglio Comunale dovrebbe prendere questa decisione entro il 15 settembre”. In effetti, l’opposizione tentò di portare l’argomento in aula convocando il consiglio comunale (il regolamento prevede la possibilità che, con le firme di un numero di consiglieri sufficiente, si possa presentare un ordine del giorno ad hoc) ma la maggioranza fece muro bocciando tutte le proposte del fronte anti-Cinque. Era il 20 agosto. “Ma – concludono i consiglieri di minoranza - il sindaco ed i suoi decisero, a colpi di maggioranza, di non discutere dei temi all’ordine del giorno”.

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