giovedì 9 aprile 2020

Vico Equense. Pasquetta blindata: droni in volo per scongiurare il pericolo di pic nic all'aperto

Il Sindaco Buonocore: “Tutti dobbiamo fare ancora dei sacrifici al fine di uscire dall'emergenza”. Il Comandante De Martino: “Restate a casa”

Vico Equense - Pattugliare spiagge e sentieri collinari per impedire a chiunque di avvicinarsi. Scenario inimmaginabile, fino a un mese fa, in un territorio come il nostro pieno di attrattive turistiche. Ma il coronavirus ha ribaltato le priorità. E la Città di Vico Equense si prepara a un weekend blindato. “Il giorno di Pasquetta è, nella tradizione italiana, - commenta il Sindaco Andrea Buonocore - il giorno deputato alla scampagnata, allo stare insieme, all'aggregazione. Quest'anno siamo tutti chiamati a restare in casa per il bene comune. Tutti dobbiamo fare ancora dei sacrifici al fine di uscire dall'emergenza. Pertanto ho ritenuto opportuno emanare un'apposita ordinanza che vieta l'accesso, la permanenza e l'attraversamento delle zone del territorio abitualmente frequentate per la Pasquetta.” I controlli della polizia locale saranno intensificati nelle seguenti zone: Sperlonga, Monte Faito, Santa Maria del Castello e Monte Comune. A presidiare il territorio anche la Capitaneria di porto, che pattuglierà le spiagge e sta pianificando l’impiego di motovedette per i controlli del litorale da mare. Saranno, inoltre, istituti divieti di circolazione lungo la SS 269 del Faito, via Santa Maria del Castello, via Gradoni, via Sibilla, via Sopra la Montagna, via Pianilli, via Veterina, via Madonna delle Grazie, via Arvitiello e via Santa Maria a Cavallo. Attivati anche i controlli aerei delle aree periferiche del territorio con il drone in dotazione alla polizia locale. Il monitoraggio dall'alto continuerà e sarà intensificato nei prossimi giorni. Ogni movimento a terra verrà fotografato. “In questi giorni – dice il Comandante della Polizia municipale, Ferdinando De Martino - avvertiamo ancora di più il sacrificio di stare a casa. Ma abbiamo innanzitutto il dovere civico di perseverare. Lo dobbiamo alle tante persone che il covid ha portato via. Lo dobbiamo a medici e infermieri che continuano, anche se stremati, la loro missione. Lo dobbiamo a noi tutti di fronte a una minaccia ancora presente.”

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