sabato 27 marzo 2021

Covid, Lauro (Uninpresa): con Governo Draghi proseguono annunci e inutili mancette

“La maledizione della politica degli annunci, che non rassicurano, e delle inutili mancette, continua A quando le riforme organiche del fisco e della giustizia civile, tanto per cominciare? Oppure la già rissosa composizione politica del nuovo governo ne ostacola il decollo? Intanto si addensano nuvole sui tempi del Recovery Fund e le istituzioni europee, frustrate, si leccano le ferite per il fallimento irresponsabile delle forniture vaccini e per la soggiacenza alla prepotenza speculativa delle big pharma”. Lo dichiara il segretario generale di Unimpresa, Raffaele Lauro, secondo il quale “questo governo deve dimostrare, con decisioni tempestive e fatti concreti, anche impopolari, di essere all'altezza della situazione drammatica in cui siamo precipitati, e per cui é nato, pena la catastrofe sociale, di cui sarà responsabile”. “Dopo gli immani disastri, causati dal Governo Conte, sia nella gestione della pandemia che nelle misure adottate per fronteggiare la crisi economica, che attanagliava e attanaglia, tuttora, le famiglie e le imprese, specie le medie e piccole, ci si attendeva che il nuovo governo, presieduto da Mario Draghi, potesse rivoluzionare il recente passato e determinare, finalmente, una radicale inversione di tendenza, in particolare per la campagna vaccinale e per i settori economici in sofferenza assoluta, come il turismo.

 

Purtroppo, ad oggi, nonostante le attese, anche di Unimpresa, si registrano, sul fronte sanitario, soltanto le superficiali e infondate rassicurazioni, per la prossima estate, del ministro Speranza, mentre la campagna vaccinale arranca, prigioniera della consueta anarchia istituzionale di competenze, tra governo centrale e regioni. Allo stesso tempo, le misure economiche, finanziarie e fiscali, anch'esse tanto attese, varate con il decreto-legge sui sostegni, si rivelano del tutto insufficienti e inadeguate a fronteggiare la crisi di liquidità delle famiglie e delle PMI, rischiando di pregiudicare, nonostante le ottimistiche affermazioni del ministro Garavaglia, anche la prossima stagione turistica” aggiunge il segretario generale di Unimpresa.

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