sabato 13 marzo 2021

Faito/10. La montagna “contesa”, Giuseppe Tito, consigliere metropolitano: “Operazione legittima, ma non ancora conclusa”

Il sindaco Buonocore: “Noi abbiamo scritto solo una lettera, i cui contenuti sono passati in giunta, in cui proponiamo di acquistare una particella del Faito” 

Vico Equense/Castellammare - Anche oggi la notizia del Faito è stata data con molta enfasi sui quotidiani. La montagna “contesa”, come la definisce Repubblica Napoli, pomo della discordia tra Vico Equense e Castellammare di Stabia è al centro di uno scontro che non accenna a placarsi. Lo dimostra la “montagna” di comunicati stampa, e gli interventi di Consiglieri regionali e comunali di ogni estrazione politica. Oggi il Faito è oggetto di una animata disputa amministrativa e istituzionale, che si è accesa alla notizia di trattative in corso tra il Comune di Vico Equense e Città Metropolitana per una permuta. Prova a gettare acqua sul fuoco Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense: «L'80% del monte ricade nel nostro territorio. - dice - Noi abbiamo scritto solo una lettera, i cui contenuti sono passati in giunta, in cui proponiamo di acquistare una particella del Faito in cambio della proprietà di un edificio del nostro comune, dove sarebbe allocata la sede dell'istituto Galilei. Del resto di quest'area del Faito, benché di proprietà di Regione e Città metropolitana, ci facciamo carico noi da sempre nel caso di incendi, nevicate o altri problemi. E poi a Castellammare la Regione ha finanziato una somma importante per ripristinare la strada di accesso da Quisisana: non vedo dove sia il problema». A che punto è la questione ce la spiega Giuseppe Tito, consigliere metropolitano, che dalle pagine di Agorà parla di una interlocuzione su una proposta fatta dal Comune di Vico Equense, che deve ancora essere esaminata nei dettagli dal consigliere delegato al Patrimonio, Carmine Sgambati. “Anzitutto, - spiega Tito - deve essere fatta una precisa stima del valore economico dell'immobile adibito a sede scolastica nella frazione di Fornacelle a Vico Equense che è stato individuato come contropartita per il 50% della proprietà del Faito. In quell'immobile dovrebbe andare una scuola - l'istituto professionale "Galileo" - per il quale la Città metropolitana paga il canone di locazione. Costi che con il trasferimento della proprietà sarebbero abbattuti. All'epoca dell'acquisto, l’allora Provincia, pagò 2 milioni di euro per il 50% del Faito, l'immobile in questione vale almeno altrettanto? Una volta che c'è congruità, non credo possano esserci particolari problemi. Tutti gli attori istituzionali saranno chiamati ad esprimersi, se rientra nelle loro competenze. Credo che avvicinare la gestione e la proprietà alle comunità sul cui territorio, in via principale, il Faito insiste non è un criterio sbagliato. Né toglie qualcosa ad altri.” 

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