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martedì 26 agosto 2008

Festa Pd, Bossi applaudito

La platea della Festa nazionale del Pd ha accolto con un forte applauso l'ingresso in sala dei ministri Giulio Tremonti e Umberto Bossi. Prima di loro annunciati dal moderatore dell'incontro hanno fatto il loro ingresso in sala Pierluigi Bersani e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, accolti da una vera e propria standing ovation. Bossi ha parlato, ovviamente, di federalismo: «È sempre più vicino farà diminuire la spesa dello Stato, e andrà bene anche al Sud». La platea ha accolto però con fischi un gruppetto di simpatizzanti leghisti toscani, giunto alla Fortezza da Basso per seguire il dibattito, che nella sala intitolata Giorgio La Pira hanno sventolato le loro bandiere. Questo ha causato la disapprovazione dei simpatizzanti del Pd, che hanno fischiato mentre alcuni scandivano il coro «Fuori, fuori» a cui i leghisti rispondevano con «Padania libera!» e «Via le tasse» prima di riporre le loro bandiere, a quanto si apprende su invito dello stesso Bossi. Il moderatore del dibattito, Maurizio Mannoni, ha quindi invitato i presenti alla calma e «a non fare il tifo». Anche Tremonti ha detto che «il federalismo fiscale è importante perché servono servizi pubblici vicini ai cittadini». Molto più cauto Bersani: «Si discuta fino in fondo dei mille problemi che sono ancora aperti e che la bozza Calderoli non affronta nemmeno lontanamente - ha dichiarato - dobbiamo misurarci tabelle alla mano. Il federalismo fiscale può essere una risorsa per questo Paese, ma anche la sciocchezza finale se viene fatto male».

Travaglio: «Non ho capito il motivo del cambio di direttore dell'Unità»

mercoledì 25 giugno 2008

Bassolino. «Su Tremonti il centrosinistra sbaglia ad alzare la voce»

Uno come Tremonti «il centrosinistra se lo merita. E sbaglia ad alzare la voce. Almeno, una proposta l'ha fatta». E' un tributo di merito quello che Antonio Bassolino elargisce al ministro dell'Economia. «Ha varato la tessera per gli anziani, una proposta l'ha fatta», spiega il governatore, ieri interevnuto alla discussione del libro di Piero Bevilacqua (Miseria dello sviluppo, per i tipi di Laterza) a Palazzo Armieri. Bassolino, che è stata una delle voci che ha composto il dibattito (insieme a Paolo Macry, ordinario di Storia contemporanea alla Federico II, e Antonella Pezzullo, segretaria della Cgil) ha accennato alla necessità di un nuovo welfare, discorso molte volte abbandonato dalle forze politiche. Ha parlato del progetto «Chance» e del reddito di cittadinanza, ricordando che «a livello nazionale non ha mai trovato sponda per un welfare municipale. Finito il governo di centrosinistra tutto si è fermato. Poi, nessun confronto sul tema è stato possibile». Ben dopo arriverà Tremonti. (Pa. Man. da il Corriere del Mezzogiorno)