martedì 9 febbraio 2010

Forza Italia è il partito della mafia

Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, è in aula per la terza giornata di deposizione al processo Mori. Ciancimino ha chiamato in causa Forza Italia: "Nel 1994, l’ingegner Lo Verde, alias Bernardo Provenzano, mi fece avere tramite il suo entourage una lettera destinata a Dell’Utri e Berlusconi. Io la portai subito a mio padre, che all’epoca era in carcere. Mi disse che con quella lettera si voleva richiamare Berlusconi e Dell’Utri, perché ritornassero nei ranghi. Mio padre mi diceva che il partito di Forza Italia era nato grazie alla trattativa e che Berlusconi era il frutto di tutti questi accordi". Rispondendo alle domande del pubblico ministero Antonio Ingroia, Ciancimino jr ha ripercorso il contenuto di un pizzino che ha consegnato nei mesi scorsi ai magistrati di Palermo. E anche su questo pizzino, un giallo: il figlio dell’ex sindaco si è detto convinto che il documento fosse intero fino a quando, nel 2005, ci fu una perquisizione dei carabinieri in casa sua, nell’ambito di un’altra indagine. “Non so cosa sia successo dopo”, aggiunge Ciancimino, lasciando però intendere che molto probabilmente qualcuno si fosse introdotto in casa sua cercando quel documento e facendone sparire una parte importante. In ciò che è rimasto nella lettera si legge: “... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive”.

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