Regione Campania - «Il mio programma in cinque punti? Lavoro, lavoro, lavoro, lavoro e ancora lavoro». Oggi Alessandra Mussolini apre ufficialmente la sua campagna elettorale per le Regionali nel cuore di Napoli: accompagnata dal consigliere comunale Luciano Schifone, la deputata del Pdl visita alle 11 una casa famiglia in via Foria. Si parte dal sociale. «È la più grave delle emergenze. Quando sono stata al carcere minorile di Nisida ho parlato con tantissimi ragazzi, nati a Scampia e Secondigliano. Mi hanno spiegato che il loro desiderio più grande, una volta usciti, sarebbe trovare un’occupazione. È questa, infatti, l’arma più efficace contro i clan». Come intervenire? «La strada è lunga e in salita. Negli ultimi 15 anni qui non è decollato nulla, tutti i progetti sono rimasti nel cassetto. Per questo è arrivato il momento di cambiare». Oggi in città ci sarà anche il ministro Carfagna. Si parla di una sfida interna al Pdl tutta rosa. «Mi dispiace che qualcuno dica o pensi questo. Molti uomini, con ruoli diversi, scendono in campo e tutti lo considerano normale. Nel caso di due donne, invece, si parla di sfida». Lei cosa risponde? «Che la competizione è con le donne di sinistra. Certo, fra di noi ci può essere stata dialettica ma non esiste alcuna rivalità. Sia io che la Carfagna, poi, lavoriamo per sostenere Stefano Caldoro». Perché ha deciso di scendere in campo? «È stata una scelta di cuore. Questa è una sfida fondamentale, non avrei potuto seguirla da spettatrice». Anche De Luca considera il sociale una priorità. «Con la candidatura di De Luca si è finalmente palesata la doppia morale della sinistra. Dopo le sciagure dei governi Bassolino, per garantire lo stesso inquinato e ricattatorio sistema di potere, è stato d’obbligo affidarsi a De Luca, inquisito per truffa aggravata e falso. A ciò si aggiunga l’incapacità mostrata dal sindaco nell’amministrare Salerno, crollata al 95esimo posto nella qualità della vita». Di Pietro sosterrà De Luca. Il centrosinistra si sta ricompattando. «Di Pietro fa sempre l’integerrimo ed è stato costretto a ingoiare questo rospo. Ma si tratta solo di un accordo di potere». Lei è deputata e presidente della commissione bicamerale Infanzia. Se eletta in Consiglio regionale, da quale incarico si dimetterà? «Io sono capace di tutto, i cittadini mi conoscono. Il mio è un impegno serio e concreto per la Campania. Vedrà, ci saranno grandi sorprese». (ger.aus. il Mattino)
lunedì 8 febbraio 2010
Mussolini: lavoro emergenza grave se eletta non mi dimetto
Regione Campania - «Il mio programma in cinque punti? Lavoro, lavoro, lavoro, lavoro e ancora lavoro». Oggi Alessandra Mussolini apre ufficialmente la sua campagna elettorale per le Regionali nel cuore di Napoli: accompagnata dal consigliere comunale Luciano Schifone, la deputata del Pdl visita alle 11 una casa famiglia in via Foria. Si parte dal sociale. «È la più grave delle emergenze. Quando sono stata al carcere minorile di Nisida ho parlato con tantissimi ragazzi, nati a Scampia e Secondigliano. Mi hanno spiegato che il loro desiderio più grande, una volta usciti, sarebbe trovare un’occupazione. È questa, infatti, l’arma più efficace contro i clan». Come intervenire? «La strada è lunga e in salita. Negli ultimi 15 anni qui non è decollato nulla, tutti i progetti sono rimasti nel cassetto. Per questo è arrivato il momento di cambiare». Oggi in città ci sarà anche il ministro Carfagna. Si parla di una sfida interna al Pdl tutta rosa. «Mi dispiace che qualcuno dica o pensi questo. Molti uomini, con ruoli diversi, scendono in campo e tutti lo considerano normale. Nel caso di due donne, invece, si parla di sfida». Lei cosa risponde? «Che la competizione è con le donne di sinistra. Certo, fra di noi ci può essere stata dialettica ma non esiste alcuna rivalità. Sia io che la Carfagna, poi, lavoriamo per sostenere Stefano Caldoro». Perché ha deciso di scendere in campo? «È stata una scelta di cuore. Questa è una sfida fondamentale, non avrei potuto seguirla da spettatrice». Anche De Luca considera il sociale una priorità. «Con la candidatura di De Luca si è finalmente palesata la doppia morale della sinistra. Dopo le sciagure dei governi Bassolino, per garantire lo stesso inquinato e ricattatorio sistema di potere, è stato d’obbligo affidarsi a De Luca, inquisito per truffa aggravata e falso. A ciò si aggiunga l’incapacità mostrata dal sindaco nell’amministrare Salerno, crollata al 95esimo posto nella qualità della vita». Di Pietro sosterrà De Luca. Il centrosinistra si sta ricompattando. «Di Pietro fa sempre l’integerrimo ed è stato costretto a ingoiare questo rospo. Ma si tratta solo di un accordo di potere». Lei è deputata e presidente della commissione bicamerale Infanzia. Se eletta in Consiglio regionale, da quale incarico si dimetterà? «Io sono capace di tutto, i cittadini mi conoscono. Il mio è un impegno serio e concreto per la Campania. Vedrà, ci saranno grandi sorprese». (ger.aus. il Mattino)
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