venerdì 12 febbraio 2010

Sant'Antonino al via i lavori nella basilica

Sorrento - La festa di Sant’Antonino coincide quest’anno con un evento significativo: il via ai lavori di ristrutturazione della basilica del santo patrono. Le opere programmate inizieranno subito dopo i festeggiamenti che, tra l’altro, sono coordinati per la prima volta da don Luigi Di Prisco. Il nuovo rettore, seguendo l’usanza di ogni avvicendamento, ha voluto dare più spazio ad alcune delle antiche tradizioni legate ai festeggiamenti, tra cui quella di riportare nel nucleo centrale dell’altare della cripta la lampada votiva alimentata con l’olio dei contadini sorrentini. La devozione al patrono è caratterizzata da una ritualità che sfida i secoli con i suoi appuntamenti fissi. Venerdì 5 febbraio, a mezzogiorno, il campanone della basilica ha annunciato l’inizio della novena e i rintocchi anche stavolta sono stati accolti come l’augurio di una buona primavera per le attività agricole e turistiche. Domani, vigilia, di mattina, la consueta processione nella piazza della basilica si concluderà con l’intervento dell’arcivescovo, monsignor Felice Cece, per celebrare il sacramento della cresima. In serata i vespri e la fine della novena e rinnovo del gemellaggio tra Sorrento e Campagna, dove nacque Sant’Antonino. La devozione raggiunge le punte più alte nel giorno della festa: domenica una folla di fedeli raggiunge la basilica da tutta la penisola sorrentina per partecipare alla santa messa e scendere nella cripta, il cosiddetto succorpo, dove il patrono è sepolto. Tutti a segnarsi con l’olio benedetto di cui è unta la lamina d’argento dietro la statua di Sant’Antonino. In tanti a soffermarsi davanti alle tele che raffigurano gli interventi del santo a protezione della gente di Sorrento, come la liberazione dalla peste del 1656. Nel giorno della festa si svolge anche la processione dietro l’antica statua d’argento del patrono, opera dell’orafo Scipio di Costantio del 1574, portata a spalle per la città dagli uomini di mare di Marina Piccola, con autorità civili e militari, le confraternite. I lavori pronti a iniziare manifestano l’impegno profuso dai due rettori per la cura della basilica, ieri come oggi punto di riferimento per Sorrento e dintorni. Don Giuseppe Esposito, rettore fino all’anno scorso, ha avviato le procedure per le autorizzazioni e ampliate le iniziative per reperire i fondi, don Luigi Di Prisco sta proseguendo con altrettanto impegno sulla strada aperta dal suo predecessore. (Antonino Siniscalchi il Mattino)

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