
In una interrogazione urgente al ministro dell'Istruzione, della Ricerca e dell'Università, il sen.
Raffaele Lauro del Pdl, membro della commissione affari costituzionali, denunzia, con forza, che molti docenti delle scuole, specie di quelle secondarie superiori, accanto alla maggior parte dei colleghi, che svolge meritoriamente la propria attività professionale con impegno, dedizione e correttezza, impartiscono, di nascosto e illegalmente, con l’omertosa complicità dei responsabili scolastici e, spesso, di altri colleghi, lezioni private ad alunni, anche dello stesso istituto, quando non della stessa classe d'insegnamento, senza dichiararlo alle autorità scolastiche e, naturalmente, facendosi pagare dalle famiglie, ad libitum, in nero; che questa pratica, oltre ad essere una grave forma di evasione fiscale, viola le norme di legge sul conflitto di interessi, all’interno della scuola italiana, e quelle deontologiche, legate al delicato esercizio dell’attività educativa e formativa; che i giovani studenti e le famiglie, costrette a tale pratica illegale, crescono con una visione distorta del ruolo del docente, dell'istituzione scolastica, della funzione educativa e delle pubbliche istituzioni; che è necessario porre rimedio con urgenza a questa pratica di diseducazione civica, che pregiudica, in maniera determinante, l’iter formativo delle nuove generazioni, abituandole al compromesso, all’omertà e alla violazione delle regole. Lauro chiede, pertanto, al ministro "quali provvedimenti straordinari, oltre il richiamo all’osservanza rigorosa delle norme vigenti in materia e il severo controllo da parte dei responsabili scolastici, il ministro intenda adottare, e comunicare al Parlamento, per stroncare questo deleterio fenomeno, che pregiudica l’immagine della scuola italiana, nel suo insieme, e delle pubbliche istituzioni."
Nessun commento:
Posta un commento