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Un camion che corre una canzone la colonna sonora del libro e della vita dei napoletani “Nu napulitano nun è sempe allero, nun le baste ‘o sole, tene troppe penziere. Dint’ ’a chesta gara parte sempe areto, corre tutt’ ‘a vita e ‘o traguardo è ‘na barriera”. L’autore è l’ex scugnizzo dal caschetto biondo Nino D’Angelo. una città che è un palcoscenico di vita. Napoli, le sue strade, le sue piazze, i vicoli, i personaggi, le scene singolari, i dialoghi, i monologhi … La Napoli che dal suo ventre partorisce storie indimenticabili, musiche, suoni, rumori, caos, aneliti di pace, d’amore, di vita dignitosa. È al ritmo di motivi ben noti ai napoletani “ delle strade provinciali, secondarie, di viuzze e di ogni pertugio che trabocca di gente” si snodano i fatti, si ripetono tradizioni, usi, costumi, si rinnova quel “tour de force culinario” di un Natale volutamente festoso, delle abbuffate e dei profumi delle immancabili pietanze partenopee. È il Tonino Scala, autore impegnato e creativo, che osserva, che medita, coglie momenti di vita, ascolta e descrive in modo mirabile la realtà di una città eterna. Una città madre e matrigna, in alcuni casi, ma sempre la stessa. Un orologio scandisce il tempo, è una voce, un segno inconfutabile della vita che scorre e fa rintoccare i suoi attimi, momenti della storia di un popolo verace, sanguigno col suo linguaggio forte, incisivo, immediato, talvolta rassegnato e fatalista, talvolta fortemente combattivo. È la Napoli dell’entusiasmo e della sofferenza, della gioia e della disperazione, che Tonino porta nella sua anima, come se nelle sue stesse viscere ci fossero scolpiti mare e sole, pioggia e neve, casupole, palazzi e voci, dramma ed umorismo ed anche tanta commuovente malinconia. Un motivo ripete le strofe di una canzone antica e sempre nuova. Leggendo le pagine di Scala ci tuffiamo in quelle stesse realtà così sapientemente descritte, ne respiriamo l’aria, percepiamo i battiti del cuore di tutti i personaggi e diventano i “nostri battiti”. Un codice espressivo eccezionale, una modalità di comunicazione singolare, sono quelli di Tonino Scala e i suoi messaggi vengono a galla impetuosi, carezzevoli, veri, sorprendenti. Stanotte qualcuno danza e sogna e nessuno può rubare quel sogno, a dispetto di tutto e di tutti. Nessuno può farlo infrangere come un’onda su uno scoglio, mandandolo via in mille e mille frammenti di spuma. Si è però consapevoli di una realtà inequivocabile. Domani l’alba ritornerà e ogni volta si scoprirà qualcosa in più. Ogni giorno è un caleidoscopio di emozioni, di colori, odori, sapori. Sembrano quelli di ieri, ma non lo sono, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
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