Dalla frazione di Sant’Andrea arriva l’appello di un commerciante
Vico Equense - Un fenomeno in crescita che, anche nella nostra Città, sta assumendo dimensioni per nulla trascurabili. Stiamo parlando del gioco d'azzardo patologico, una piaga sociale che segna la rovina economica, e non solo, di molte persone e delle loro famiglie. Nonostante la crisi economica, infatti, l’epidemia del gioco d'azzardo compulsivo continua a flagellare tutto il territorio nazionale, Vico Equense inclusa. Dalla piccola frazione collinare di Sant’Andrea arriva un forte «basta con le slot machine». A gridare alto il suo appello un commerciante, titolare di un bar pasticceria e gelateria, che ha scritto al Sindaco Gennaro Cinque, al Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Cinque, agli Assessori alle attività produttive e politiche giovanili, rispettivamente Antonio Di Martino e Marinella Cioffi. “Nel mio esercizio commerciale – spiega – non ho mai noleggiato slot machine o videopoker. Il motivo di tale decisione è dettato dalla consapevolezza dei rischi che il gioco d’azzardo causa alle persone.” Questi strumenti, apparentemente di gioco e svago, in realtà sono vere e proprie trappole per i deboli, per coloro che confidando di poter vincere pochi soldi alla fine si rovinano letteralmente e rovinano le proprie famiglie. “Ciò è una piaga sociale – aggiunge l'esercente pubblico – che lo Stato invece di combattere incentiva e alimenta, non tenendo conto dei danni che esso provoca.” Cento miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, 8 miliardi di tasse, 12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 400 mila slot-machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate, 15 milioni di giocatori. Questi i dati del gioco d’azzardo in Italia. Un fenomeno contro il quale l’amministrazione comunale dovrebbe prendere posizione. “ Le Iene – continua il commerciante – ha lanciato il progetto «basta con le slot machine», e l’iniziativa ha ricevuto l’appoggio di molti Sindaci di diversi comuni d’Italia. Da un’indagine fatta sugli esercizi di ritrovo come il mio, presenti sul territorio vicano, è risultato che sono l’unico a non avere nel locale slot machine.” Per mettere a fuoco il fenomeno e ipotizzare una strategia di prevenzione, il commerciante chiede all’Amministrazione comunale di stimolare la coscienza degli altri esercenti a rinunciare al noleggio delle slot machine. “O almeno – conclude il commerciante – intervenire in casi patologici di frequentatori abituali, dei loro locali facendo rispettare le norme che regolano l’utilizzo dei videopoker, così da prevenire il dilagarsi del fenomeno e le sue conseguenze.”
Nessun commento:
Posta un commento