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Via Mirto |
Quello che invece sopravvive con dignità all’incuria e agli scempi è un’enorme cisterna che, di primo acchito, pare una casa fortificata, dotata com’è di marcapiano in pietra tufo; in realtà si tratta di una cisterna deputata ad accogliere le acque vernotiche del rivo Mirto. Asservita alla villa ubicata poco più a valle, essa veniva periodicamente manutenuta, specie all’interno (ambiente voltato nel quale si poteva tranquillamente “navigare” a bordo di una barchetta). Seguendo ancora via Mirto s’incontra, poche decine di metri più a monte della cisterna, discosto di circa 6 metri a W del sentiero che fiancheggia il rivolo, un interessantissimo cippo di pietra calcarea, probabilmente un miliario della Via Minervia, o un’antico cippo segna confine tra lotti terrieri. I lavori edili in corso d’opera stanno di fatto comportando una sostanziale e drastica modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno effettuato con mezzi pesanti, distruzione della vegetazione arborea ed arbustiva e realizzazione di una strada carrabile ex-novo tramite allargamento e cementificazione del tracciato preesistente, nei pressi di un rivo vernotico habitat per preziosi anfibi. Al margine della nuova carreggiata è stata, infine, allocata una orribile ringhiera, con staffe in acciaio o lega ferrosa e tubolari, riproponendo analoghi materiali che, sebbene estranei alle tipologie previste dal Put, ritroviamo anche in molti altri interventi eseguiti in altrettante strade rurali dello stesso Comune. Ci si chiede chi e come abbia potuto autorizzare tale scempio?”. Considerato che sul cantiere non appare affissa o visibile alcuna tabella come previsto dalla legge; l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del Put per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; l’area oggetto dei lavori si trova nei pressi di un rivo in zona classificata dal Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Regionale Campania Centrale a Pericolosità molto elevata (P4) ed a Rischio elevato (R3) e molto elevato (R4); il Wwf ha chiesto un urgente intervento atto ad accertare la legittimità di tutte le opere realizzate o in corso di realizzazione nel sito in questione”.
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