Pd Napoli: ‘Respingere dimissioni’
Stasera Nicola Zingaretti torna da Barbara D’Urso, per la prima intervista dopo le sue recenti dimissioni da segretario del Partito Democratico. Ovviamente sui social, questa scelta, è già diventata oggetto di polemica e sarcasmo. Come se non bastassero i guai che hanno i democratici, ora ci si mette pure Beppe Grillo, che si candida a segretario. La base sgomenta, intanto, si agita e si contorce per l’addio, e dai circoli della federazione napoletana parte un documento che chiede all'assemblea nazionale di respingere le dimissioni di Zingaretti. Nicola ripensaci. "Caro Segretario, - scrivono i segretari - ti scriviamo perchè siamo estremamente colpiti dal tuo gesto. Un gesto forte che ha scosso tutta la nostra comunità. Nei nostri comuni, nei nostri quartieri, stiamo provando a realizzare quel percorso di rigenerazione che hai avviato da quando sei diventato segretario. In questo momento comprendiamo realmente le ragioni che ti hanno portato ad una decisione del genere. Oggi essere segretari del PD, dal livello nazionale fino a quello locale, significa affrontare spesse volte in solitudine momenti molto difficili. In questo momento però il Paese ha bisogno di un partito Democratico forte, unito e coraggioso. Abbiamo il dovere di sconfiggere il virus e affrontare una complessa crisi economica e sociale. Per questo ci auguriamo che l'assemblea nazionale della prossima settimana ti chieda all'unanimità di proseguire. Ci aspettano tante sfide nei prossimi mesi, come le elezioni amministrative della nostra Napoli e di tante realtà importanti della provincia. Per affrontarle e sconfiggere la destra abbiamo bisogno di un leader che ci guidi in uno dei momenti più complessi della storia del centrosinistra italiano". In attesa di capire come finirà, si pensa già a qualche alternativa. A Napoli e provincia anche i dati del tesseramento non sono esaltanti. Appena 5 mila tessere. A più di un anno dall’apertura del tesseramento 2020 e a meno di due mesi dalla chiusura, il Pd metropolitano conta meno della metà delle tessere del 2019, che furono 10.500.

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