mercoledì 10 febbraio 2010

«Gestione dei rifiuti, mini-ambito per la Costiera»

I Sindaci: «Con l’ATO si rischia di finire in una realtà troppo grande, effetti devastanti»

Vico Equense - La gestione dei rifiuti dei Comuni della penisola sorrentina potrebbe passare all’Ato (Ambito territoriale ottimale) ed essere così inglobata in un contenitore troppo ampio che unisce tutte le realtà della provincia di Napoli. Una situazione rischiosa che avrebbe effetti devastanti per un territorio che fino ad oggi ha vantato numerosi riconoscimenti in termini di rispetto per l’ambiente e raccolta differenziata. Unica soluzione per evitare il pericolo, a cui stanno lavorando i sindaci dei sei Comuni della penisola, sarebbe la creazione di un “mini ambito territoriale” la cui gestione del servizio pubblico di raccolta e smaltimento dei rifiuti passerebbe ad un nuovo Ente, individuato in un Consorzio dei Comuni della penisola sorrentina creato ex novo o nell’azienda risorse idriche penisola sorrentina (Arips). Questa, infatti, potrebbe assumersi il compito della gestione della spazzatura in quanto previsto dal suo statuto. «Abbiamo inviato una nota a Provincia e Regione – spiega Gennaro Cinque, sindaco di Vico Equense - per chiedere la costituzione del “mini ambito penisola sorrentina”. Ciascun contesto territoriale ha le sue peculiarità ed è impensabile unire zone così diverse tra loro. Per non parlare degli alti livelli di raccolta differenziata che abbiamo raggiunto nel nostro territorio, con grandi sacrifici da parte dei cittadini e con alti costi per i Comuni. Chi ci assicura che gli standard cui siamo arrivati restino tali, una volta entrati nel mega ambito della provincia di Napoli?». La reazione dei sindaci è scaturita a seguito dell’analisi delle disposizioni contenute dal decreto Bertolaso 195 del 2009 e degli effetti che il nuovo sistema disegnato per la gestione dei rifiuti potrebbe avere per la penisola sorrentina. Infatti, la normativa di settore, cui il decreto Bertolaso dà attuazione, prevede che i Comuni della Provincia di Napoli vengano accorpati in un unico ente gestore. In tal caso, però, la penisola sorrentina perderebbe la sua autonomia organizzativa e gestionale. Pertanto, agganciandosi alla possibilità, prevista dal decreto, di creare sub-ambiti per aree geografiche, i sindaci hanno chiesto la costituzione di un ente d’ambito della penisola per la raccolta e smaltimento dei rifiuti. (Ilenia De Rosa il Giornale di Napoli)

1 commento:

Anonimo ha detto...

battiamoci affinchè questo non accada..è indispensabile, abbassare le barricate tra i colori poklirici e fare invece una manifestazione di tutti i territori, tutti i cittadini devono attivarsi, magari scioperando davanti alla regione o addirittura organizzandi sit-in.E' infatti minata la nostra fama di essere "diversi" di aver recepito in tempi brevissimi il discorso differenziata, di aver a cuore il NOSTRO terrotorio.