lunedì 8 febbraio 2010

Grave la carica di stamane ai lavoratori Fincantieri

Castellammare di Stabia - In attesa di chiarimenti dall'azienda e dal Governo, gli operai della Fincantieri sono ritornati in strada per riportare l'attenzione sul problema occupazione dell'industria navale e, nello specifico, sullo stabilimento di Castellammare di Stabia. Le tute blu hanno bloccato il traffico stradale a Pozzano, all'altezza del bivio per Sorrento, dove si sono verificati momenti di tensione tra forze dell'ordine e operai. L'Rsu dello stabilimento in provincia di Napoli aveva organizzato per questa mattina uno sciopero di quattro ore che si è poi trasformato in blocco stradale. Lo stop al traffico è durato una decina di minuti e ha coinvolto oltre cento persone. Nel momento in cui è intervenuta la polizia per rimuovere il blocco si sono registrate tensioni. Secondo quanto riferiscono le forze dell'ordine c'è stata una carica di alleggerimento per procedere allo spostamento del blocco mentre i sindacati parlano di "tafferugli" e di "cariche": un delegato sindacale avrebbe ricevuto una manganellata e sarebbe stato medicato in ospedale e un lavoratore avrebbe riportato una contusione alla testa dopo una caduta. "Caricare i lavoratori da due lati mentre sono distesi sul selciato - spiega Andrea Di Martino Coordinatore Provinciale di Sinistra ecologia libertà - è un atto sproporzionato compiuto stamane dalle forze dell'ordine a Castellammare di Stabia. I lavoratori della Fincantieri manifestavano per la difesa del loro sito produttivo messo a repentaglio dalla crisi economica e dalle decisioni ondivaghe del governo. La solitudine del lavoro è un segno dei tempi, ma non può esserlo da parte del Governo il tentativo di sopprimere anche la loro voce. Chiedo, non avendo Sel rappresentanze parlamentari, ai deputati di IDV e del PD di produrre una immediata interrogazione al ministro." "Se muore Fincantieri è morta la città". Lo dice fuori dai denti, invece, il capogruppo della Sinistra, in Consiglio Regionale, Tonino Scala. “Lo Stato non può rispondere con i manganelli. Quello che è accaduto oggi è inaccettabile. La situazione creatasi mi preoccupa molto è tempo di smetterla con le chiacchiere. Castellammare di Stabia e Fincantieri hanno bisogno delle commesse perché se chiudono i cantieri a morire è la città. Chiarezza e impegni certi. La situazione resta tesa, proseguendo così assisteremo all’esplosione di una vera e propria emergenza sociale. Lavoro per questi operai è questo quello che occorre. Nelle prossime ore chiederò un incontro al Prefetto per condannare ciò che è accaduto oggi e ribadire il nostro impegno per Fincantieri"

Nessun commento: