Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro, dopo 17 anni passati senza coscienza in un letto, divenne finalmente libera. Direi liberata, dall'impegno civile di un padre esemplare e dal sussulto democratico di una parte del Paese che non tollerava l'illecita invadenza dello Stato nell’imporre ad una persona terapie non volute per prolungarne l’agonia. Il dibattito sul testamento biologico fu allora travolto e nell'Aula del Senato si arrivò all'approvazione di una legge contro la libertà di scelta, calpestando il principio dell'autodeterminazione dell'individuo. Ora all'esame della Camera dei Deputati che la renderà presto definitiva. La strada da percorrere è un confronto aperto e libero da condizionamenti ideologici, per una legge che tutti condividano. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha mostrato aperture in tal senso, ma il Governo sembra voler utilizzare la propria forza per imporre sul testamento biologico un voto ideologico, contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale. Il mio impegno su questi temi continua più forte di prima. Per questo chiedo a voi, donne e uomini liberi e laici, di esercitare i vostri diritti di cittadini, promuovendo un'azione di pressione sulla Camera dei Deputati. Scriviamo al Presidente Fini, utilizzando un modello di lettera che trovate qui sotto oppure scrivendo un testo diverso. Se saremo in tanti riusciremo a fare "massa critica" e non resteremo inascoltati. Per scrivere a Gianfranco Fini manda un'email a: fini_g@camera.it (Ignazio Marino)
martedì 9 febbraio 2010
Ignazio Marino, per Eluana, per scegliere: scriviamo a Fini
Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro, dopo 17 anni passati senza coscienza in un letto, divenne finalmente libera. Direi liberata, dall'impegno civile di un padre esemplare e dal sussulto democratico di una parte del Paese che non tollerava l'illecita invadenza dello Stato nell’imporre ad una persona terapie non volute per prolungarne l’agonia. Il dibattito sul testamento biologico fu allora travolto e nell'Aula del Senato si arrivò all'approvazione di una legge contro la libertà di scelta, calpestando il principio dell'autodeterminazione dell'individuo. Ora all'esame della Camera dei Deputati che la renderà presto definitiva. La strada da percorrere è un confronto aperto e libero da condizionamenti ideologici, per una legge che tutti condividano. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha mostrato aperture in tal senso, ma il Governo sembra voler utilizzare la propria forza per imporre sul testamento biologico un voto ideologico, contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale. Il mio impegno su questi temi continua più forte di prima. Per questo chiedo a voi, donne e uomini liberi e laici, di esercitare i vostri diritti di cittadini, promuovendo un'azione di pressione sulla Camera dei Deputati. Scriviamo al Presidente Fini, utilizzando un modello di lettera che trovate qui sotto oppure scrivendo un testo diverso. Se saremo in tanti riusciremo a fare "massa critica" e non resteremo inascoltati. Per scrivere a Gianfranco Fini manda un'email a: fini_g@camera.it (Ignazio Marino)
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