giovedì 11 febbraio 2010

Lavori per strada abusiva nuova udienza a marzo

Vico Equense - Una falsa dichiarazione presentata, secondo la Procura di Torre Annunziata, per eseguire lavori di messa in sicurezza di un costone roccioso e che ha fornito il pretesto per realizzare una strada abusiva, dove in precedenza sorgeva solo un sentiero pedonale. Fissata la prossima udienza del procedimento giudiziario, che si terrà il 18 marzo prossimo presso la sezione distaccata di Sorrento del Tribunale di Torre Annunziata. L’amministrazione comunale, intanto, nei giorni scorsi ha varato un provvedimento per l’acquisizione al patrimonio pubblico della strada che sorge nella frazione collinare di Massaquano. La vicenda risale alla fine del 2003, quando l’atto fu presentato al Comune di Vico Equense e vede coinvolte tre persone, la committente dei lavori e due tecnici, un perito agrario e un geometra. Successive indagini disposte dal pm della procura di Torre Annunziata, Silvio Pavia, hanno portato all’incriminazione dei tre per aver «in esecuzione di un medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, dichiarato falsamente, nella comunicazione di ”eliminazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità”, concernente la presunta rimozione di massi calcarei presenti sulla ripa esistente nella proprietà sita in Vico Equense alla via Vecchia Belvedere, presentata al Comune il 2 ottobre 2003, nonché delle successive comunicazioni del 24 ottobre, 4 e 14 novembre dello stesso anno, che in loco preesisteva un tracciato stradale, mentre in realtà ivi esisteva soltanto un vialetto pedonale, fatto del quale l’atto era destinato a provare la verità». In sostanza i tre avrebbero presentato, secondo l’accusa, diverse false dichiarazioni attestando che si stavano eseguendo interventi per la messa in sicurezza del costone sovrastante la strada, mentre invece le opere avrebbero portato all’allargamento del vialetto pedonale trasformandolo, poi, in un percorso carrabile lungo ventiquattro metri e largo in media oltre tre metri. Questo ha determinato il rinvio a giudizio della committente de i lavori (Maria Vanacore) e dei due tecnici che ricoprono anche ruoli istituzionali a Vico Equense, uno in qualità di assessore (Matteo De Simone) e l’altro come componente della commissione edilizia comunale (Luigi Vanacore). (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

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