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L’Assessore Di Martino nota lo strano fenomeno
Vico Equense – Sono in atto i lavori per la realizzazione di una scogliera soffolta lunga 100 metri, larga 15 e posta a 10 metri dalla linea di costa, con l’obiettivo di mitigare l’impatto dei marosi e proteggere il costone sottostante, la cattedrale della SS. Annunziata, da anni in evidente stato di erosione e sottoposto a sistematici fenomeni di crollo. “A scanso d’equivoci una doverosa premessa va fatta: i lavori di difesa del costone sono necessari. Si tratta di un’opera, a bassissimo impatto ambientale, - spiega l’assessore Antonio Di Martino - in grado di proteggere la costa e le spiagge. Tuttavia, ho constatato, con grande sorpresa, che un tratto di battigia incastonata nella caletta sottostante la Cattedrale dell’Annunziata, è scomparsa. Forse le violente mareggiate che nelle ultime settimane si sono abbattute sul litorale, hanno creato questo strano fenomeno. Nel dubbio, ho informato gli uffici competenti invitandoli a verificare, in tempi rapidi, se le mie impressioni sono giuste. L’importante è che la nostra spiaggia sia difesa adeguatamente. Questo intervento atteso da anni è stato predisposto dall'Amministrazione Provinciale di Napoli, proprio per tutelare la specificità della nostra costa, unica al mondo, e che riscuote l’attenzione e l’interesse di tanti turisti. I danni causati dall'erosione delle coste, con sistematici fenomeni di crollo, come quello della parte di roccia denominata “zampa di leone” - sottolinea ancora l’Assessore Di Martino - ha fatto emergere la necessità di sollevare il problema a livello istituzionale. La soluzione che ci è stata indicata dalla Provincia, giunta dopo anni, è stata la scogliera soffolta. Qualora, però, dopo un accurato monitoraggio dell'intera area e un attento e approfondito studio degli effetti indotti dai lavori realizzati, dovessero emergere fatti nuovi non del tutto prevedibili, assicuro, che solleciteremo tutti quegli interventi migliorativi o aggiuntivi ritenuti necessari. Non sono i cittadini, infatti, a dover pagare le colpe di eventuali lavori sbagliati.”
Vico Equense – Sono in atto i lavori per la realizzazione di una scogliera soffolta lunga 100 metri, larga 15 e posta a 10 metri dalla linea di costa, con l’obiettivo di mitigare l’impatto dei marosi e proteggere il costone sottostante, la cattedrale della SS. Annunziata, da anni in evidente stato di erosione e sottoposto a sistematici fenomeni di crollo. “A scanso d’equivoci una doverosa premessa va fatta: i lavori di difesa del costone sono necessari. Si tratta di un’opera, a bassissimo impatto ambientale, - spiega l’assessore Antonio Di Martino - in grado di proteggere la costa e le spiagge. Tuttavia, ho constatato, con grande sorpresa, che un tratto di battigia incastonata nella caletta sottostante la Cattedrale dell’Annunziata, è scomparsa. Forse le violente mareggiate che nelle ultime settimane si sono abbattute sul litorale, hanno creato questo strano fenomeno. Nel dubbio, ho informato gli uffici competenti invitandoli a verificare, in tempi rapidi, se le mie impressioni sono giuste. L’importante è che la nostra spiaggia sia difesa adeguatamente. Questo intervento atteso da anni è stato predisposto dall'Amministrazione Provinciale di Napoli, proprio per tutelare la specificità della nostra costa, unica al mondo, e che riscuote l’attenzione e l’interesse di tanti turisti. I danni causati dall'erosione delle coste, con sistematici fenomeni di crollo, come quello della parte di roccia denominata “zampa di leone” - sottolinea ancora l’Assessore Di Martino - ha fatto emergere la necessità di sollevare il problema a livello istituzionale. La soluzione che ci è stata indicata dalla Provincia, giunta dopo anni, è stata la scogliera soffolta. Qualora, però, dopo un accurato monitoraggio dell'intera area e un attento e approfondito studio degli effetti indotti dai lavori realizzati, dovessero emergere fatti nuovi non del tutto prevedibili, assicuro, che solleciteremo tutti quegli interventi migliorativi o aggiuntivi ritenuti necessari. Non sono i cittadini, infatti, a dover pagare le colpe di eventuali lavori sbagliati.”
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