di Brigida Trombetta
Vico Equense - Il lotto è l’acquavite di Napoli … Tutti i napoletani che non sanno leggere, vecchi, bimbi, donne, specialmente le donne, conoscono la smorfia, ossia la Chiave dei sogni a memoria” scriveva Matilde Serao nel libro verista “Il ventre di Napoli” del 1906 e come per tant’ altro il tempo d’un secolo non è bastato a mettere le cose in ordine, il quadro è sempre lo stesso, le tinte più fosche. Il lettore infatti non riesce a rimproverare la povera gente che vive nelle pagine del libro: il lustrascarpe che per quarantacinque anni gioca sempre lo stesso numero, la lavandaia, la venditrice di castagne con il loro biglietto speciale. Il lotto era un “sogno di felicità” che andava avanti per un’intera settimana fino al Sabato e dal Lunedì si ricominciava con la stessa fede, la stessa consolazione. Né è facile dimostrare quanto sia pericoloso il brivido della scommessa a tutti i ragazzi e non si affollano nei diversi punti anche nel nostro Comune. Perché cominciamo col dirlo, il gioco d’azzardo contiene in sé una buona dose di audacia, di competizione, di rischio. E’ insomma un diversivo piacevole ma anche uno strumento di socializzazione per i più giovani. Risulta difficile, dunque, a volte criticare dei comportamenti che sembrano essere quasi indotti dalla realtà esterna così come sarebbe assurdo non ammettere che il gioco, legale o meno, sarà sempre una parte integrante di tutte le culture e società. Ma, continua la Serao con falcidia: “Come tutti i sogni troppo pronunziati, il lotto conduce all’inazione ed all'ozio: come tutte le visioni, esso porta alla falsità e alla menzogna; come tutte le allucinazioni, esso conduce alla crudeltà e alla ferocia; come tutti i rimedi fittizi che nascono dalla miseria, esso produce miseria, degradazione, delitto”. Il rischio, allora come oggi, è che un momento magico possa rivelarsi demoniaco.
La situazione in Italia è peggiorata, tanto per dare qualche dato, ottocentomila persone in Italia ne sono dipendenti. Un vera e propria industria che nel nostro Paese fattura 76 miliardi di euro all'anno, ben il 4% del totale del Pil, cifra che porta l'Italia a essere la prima nazione europea e la terza nel mondo in questa 'classifica'. La regione con il fatturato legale piu' alto sul gioco d'azzardo e' la Lombardia, seguita dalla Campania e, a completare il podio, dal Lazio, con 1,6 miliardi annui. Ma non occorrono i numeri basta guardarsi attorno e accorgersi che è più facile trovare una slot-machine che un pezzo di pane. Vi è stata una forsennata diffusione dei giochi d’azzardo che invece andrebbero concentrati in luoghi ben precisi. Si gioca sempre di più non tanto, come dicono alcuni, per ricercare facili guadagni facendo fronte così alle difficoltà economiche di tanti giovani ma, perché ovunque si vada si vedono nascere dalla sera alla mattina centri scommessa che inducono, o meglio, incitano come il richiamo delle sirene a puntare denaro. Negli ultimi cinque anni Lottomatica ha dato sfogo a tutto il proprio estro creativo: gratta e vinci di tutti i prezzi, rendite per il breve e lungo termine come WinforLife, scommesse sportive con Better, Lotto e Superenalotto e il temibilissimo 10eLotto che tiene gli scommettitori incollati agli schermi per l'estrazione ogni 5 minuti...ma non è solo questo, quasi nessuno è immune da queste diavolerie, se infatti per gioco d’azzardo s’intende qualsiasi gioco in cui è prevista una posta e per vincere non è determinante l’abilità degli scommettitori, ma semplicemente la sorte, allora state giocando d’azzardo anche quando acquistate un gratta e vinci! Sono il mezzo più veloce per perdere facile, considerati i meno pericolosi ma in realtà i più insidiosi, in cui anche bambini e ragazzi possono incappare più facilmente. Ci sembra di essere stati baciati dalla fortuna quando stiamo vincendo la stessa cifra spesa … è in effetti una falsa vincita che spinge i giocatori inesperti a reinvestirla, fiduciosi che prima o poi un cifra a sei zero gli capiterà. Ma la regola è ferrea, è sempre il banco che vince, vale a dire lo Sato, le concessionarie e i gestori. Da un lato lo Stato nelle vesti di Lottomatica pubblicizza i sistemi di gioco legali: dai gratta e vinci, alle rendite, alle scommesse fino al lotto; dall’altro, in quanto garante dei suoi cittadini, aggiunge negli spot slogan contro un gioco eccessivo. Pensiamo a quella pubblicità che recitava: gioca senza esagerare! In simili situazioni è difficile capire quanto lo Stato sia più interessato al reddito che ai problemi sociali che ne potrebbero derivare. Sembra però che alcune regioni abbiano iniziato a prendere qualche provvedimento, in particolare il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato una legge che può essere di ispirazione per un eventuale regolamentazione anche altrove. La decisione nasce dalla consapevolezza che sempre più famiglie vivono grandi difficoltà e disagi a causa di quella che sta diventando un vera e propria piaga sociale. Tra le misure introdotte, l'istituzione di un numero verde per segnalazioni e richieste d'aiuto, la creazione del marchio regionale “no slot”, aggravi Irap ai gestori di apparecchiature legate al gioco d'azzardo (oltre ad agevolazioni per chi le disinstalla) e l'imposizione di una distanza di 500 metri tra i nuovi locali con piu'' di tre slot machine e luoghi sensibili, come scuole, oratori, strutture sanitarie e centri sportivi. Proprio alla vigilia di Natale anche il Comune di Napoli ha approvato una delibera che va proprio in questa direzione , essa promuove,tra le tante cose, un accordo con i competenti organi di polizia per verificare il rispetto delle forme di pubblicità previste dalla legge, la definizione degli orari di apertura e chiusura nonché del riposo settimanale. Prevede, infine, un sistema premiale, compatibile con le norme nazionali e locali, nei confronti degli esercizi pubblici virtuosi, quali locali, bar e tabaccai, ecc. che non inseriscono, all’interno dei propri locali slot, punti scommesse ecc. Certo, servirebbe una normativa nazionale ma in attesa di una maggiore sensibilizzazione del Governo potrebbero essere presi in considerazione i provvedimenti degli altri Comuni aiutando i nostri concittadini a liberarsi dalla febbre del gioco.
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