martedì 4 febbraio 2014

Meta: il sindaco indeciso e l’assessore ambizioso

Trapani tentenna, Tito no: «Dopo 20 anni di gavetta ci provo»

Meta - La grande corsa al voto a Meta è cominciata quando una settimana fa l’assessore al bilancio Giuseppe Tito, senza timori, è uscito allo scoperto. «Dopo vent’anni di impegno politico credo che sia giunto il momento di provare a diventare sindaco». E’ il primo ad aver ufficialmente rotto gli indugi smarcandosi quindi all’ipotesi di un sostegno al sindaco uscente Paolo Trapani che, sia chiaro, non ha ancora deciso se ricandidarsi o meno. Sì, è questo il vero giallo verso le amministrative a Meta che tornerà alle urne dopo la bagarre di cinque anni fa. Battaglia che vide Trapani battere per una manciata di voti l’ex primo cittadino Bruno Antonelli che, dopo l’assoluzione bis in appello nel processo che l’ha visto imputato per concussione, è al centro delle trattative politiche delle ultime ore. L’assessore Tito, fedelissimo Pd, sta valutando le ipotesi sul campo in vista delle comunali. E in tal senso ha avviato un confronto, sereno, proprio con Antonelli. Un ticket politico per le elezioni clamoroso, che potrebbe sparigliare le carte. «Mettere su una lista con l’ex sindaco di Meta? Può essere? Io candidato sindaco con Antonelli a sostegno? Può essere» dichiarò proprio Tito l’altro giorno. Silenzio tombale, invece, dall’opposizione. I piani sono in corso di evoluzione e danno in pole position come candidato a sindaco Antonella Viggiano, consigliere comunale Udc che potrebbe contare sull’appoggio di tutta la pattuglia della minoranza che «lotta» in aula contro l’amministrazione del primo cittadino Trapani. (Fonte: Salvatore Dare da Metropolis)

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