Trapani tentenna, Tito no: «Dopo 20 anni di gavetta ci provo»
Meta - La grande corsa al voto a
Meta è cominciata quando
una settimana fa l’assessore al
bilancio Giuseppe Tito, senza
timori, è uscito allo scoperto.
«Dopo vent’anni di impegno
politico credo che sia giunto
il momento di provare a diventare
sindaco». E’ il primo
ad aver ufficialmente rotto gli
indugi smarcandosi quindi
all’ipotesi di un sostegno al
sindaco uscente Paolo Trapani
che, sia chiaro, non ha
ancora deciso se ricandidarsi
o meno. Sì, è questo il vero
giallo verso le amministrative
a Meta che tornerà alle
urne dopo la bagarre di cinque
anni fa. Battaglia che vide
Trapani battere per una manciata
di voti l’ex primo cittadino
Bruno Antonelli che, dopo
l’assoluzione bis in appello
nel processo che l’ha visto
imputato per concussione, è
al centro delle trattative politiche
delle ultime ore. L’assessore
Tito, fedelissimo Pd,
sta valutando le ipotesi sul
campo in vista delle comunali.
E in tal senso ha avviato un
confronto, sereno, proprio con
Antonelli. Un ticket politico
per le elezioni clamoroso, che
potrebbe sparigliare le carte.
«Mettere su una lista con l’ex
sindaco di Meta? Può essere?
Io candidato sindaco con Antonelli
a sostegno? Può
essere» dichiarò proprio
Tito l’altro giorno.
Silenzio tombale, invece,
dall’opposizione. I
piani sono in corso di
evoluzione e danno
in pole position come
candidato a sindaco
Antonella Viggiano,
consigliere comunale
Udc che potrebbe contare
sull’appoggio di tutta la
pattuglia della minoranza che
«lotta» in aula contro l’amministrazione
del primo cittadino
Trapani. (Fonte: Salvatore Dare da Metropolis)
Nessun commento:
Posta un commento