| Benedetto Migliaccio e Flora Beneduce |
E sarebbe così se fosse rispettato, anche a Lampedusa come nelle periferie metropolitane, l’articolo 2 della Dichiarazione Universale sui Diritti dell’Uomo, un testo laico che io considero sacro. Ognuno può valersi di tutti i diritti e di tutte le libertà proclamate nella presente dichiarazione, senza alcuna distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, d'opinione politica e di qualsiasi altra opinione, d'origine nazionale o sociale, che derivi da fortuna, nascita o da qualsiasi altra situazione. Inoltre non si farà alcuna distinzione basata sullo statuto politico, amministrativo o internazionale del paese o del territorio a cui una persona appartiene, sia detto territorio indipendente, sotto tutela o non autonomo, o subisca qualunque altra limitazione di sovranità. Il mese scorso sono stati nominati i due componenti del Consiglio regionale che fanno parte della Consulta regionale per l'immigrazione. Questo organo formulerà proposte alla Giunta campana per l'attuazione della legge per l'inclusione sociale, economica e culturale delle persone straniere presenti in Campania e per adeguamento delle leggi e dei provvedimenti regionali alle esigenze emergenti delle comunità straniere. Intanto, è già operativo un tavolo interistituzionale per monitorare, prevenire e reprimere la violenza su donne e minori, sia italiani che stranieri. Questo strumento di tutela rientra nel protocollo di intesa tra Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Asl Napoli 3 Sud, Comando provinciale dei Carabinieri, Comando gruppo dei Carabinieri di Torre Annunziata, Questura, Dirigenti dei Commissariati della Polizia di Stato di Torre Annunziata, Torre del Greco, Pompei, Castellammare di Stabia e Sorrento, Uffici di Piano degli Ambiti territoriali, Centri antiviolenza del circondario, Consiglio dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata e Camera penale di Torre Annunziata. Credo che un’azione di coordinamento tra le istituzioni, le forze dell’ordine e le associazioni per contrastare la violenza su donne e bambini sia fondamentale per fissare sia le modalità di comunicazione e interscambio per operazioni che tutelino le vittime di una violenza fisica e psicologica, sia per individuare le competenze specifiche di ciascuno. Da parte mia, come donna, come madre, come medico e come rappresentante istituzionale, sosterrò tutte le politiche d’integrazione, nel rispetto delle leggi e dei doveri civici, in modo che i diritti non siano lesi, né per i cittadini Italiani, né per quelli che lo diverranno.
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