domenica 6 marzo 2016

"Donne e immigrazione". L' intervento di Flora Beneduce, consigliere regionale

Benedetto Migliaccio e Flora Beneduce
Vico Equense - Parlare di immigrazione, in questa particolare contingenza storica, dove è a rischio addirittura Schengen, è un atto di coraggio da parte della Commissione Pari opportunità della Città di Vico Equense. Pertanto ringrazio il presidente, Emilia Terracciano, e le componenti per aver promosso un confronto su un tema così caldo. Qualche mese fa, in occasione del Giorno della Memoria, ebbi a dire che, per dare senso alla memoria, bisogna attualizzarla, altrimenti è mero esercizio, e non diventa coscienza civica collettiva. Per questo, il ricordo deve essere innanzitutto politica d’integrazione. Quante storie di “donne interrotte”, provenienti dall’ Africa o dall’Est europeo. Quante mamme costrette a lasciare i propri figli, indotte dalla fame o dagli sfruttatori di turno. Quante giovanissime vittime di traffici illeciti. Quante spose stipate tra corpi ammassati durante viaggi della speranza, a pregare per toccare terra ed essere di nuovo donna. Quante donne in fuga dalle guerre, dagli orrori, dalle barbarie. Quando arrivano in Italia, non conoscono le differenze tra l’essere migrante, profugo, rifugiato, o richiedente asilo. Loro immaginano il nostro Paese come una sorta di Terra promessa, dove i diritti vengano riconosciuti e dove l’essere umano sia un valore, sempre e comunque.
 
E sarebbe così se fosse rispettato, anche a Lampedusa come nelle periferie metropolitane, l’articolo 2 della Dichiarazione Universale sui Diritti dell’Uomo, un testo laico che io considero sacro. Ognuno può valersi di tutti i diritti e di tutte le libertà proclamate nella presente dichiarazione, senza alcuna distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, d'opinione politica e di qualsiasi altra opinione, d'origine nazionale o sociale, che derivi da fortuna, nascita o da qualsiasi altra situazione. Inoltre non si farà alcuna distinzione basata sullo statuto politico, amministrativo o internazionale del paese o del territorio a cui una persona appartiene, sia detto territorio indipendente, sotto tutela o non autonomo, o subisca qualunque altra limitazione di sovranità. Il mese scorso sono stati nominati i due componenti del Consiglio regionale che fanno parte della Consulta regionale per l'immigrazione. Questo organo formulerà proposte alla Giunta campana per l'attuazione della legge per l'inclusione sociale, economica e culturale delle persone straniere presenti in Campania e per adeguamento delle leggi e dei provvedimenti regionali alle esigenze emergenti delle comunità straniere. Intanto, è già operativo un tavolo interistituzionale per monitorare, prevenire e reprimere la violenza su donne e minori, sia italiani che stranieri. Questo strumento di tutela rientra nel protocollo di intesa tra Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Asl Napoli 3 Sud, Comando provinciale dei Carabinieri, Comando gruppo dei Carabinieri di Torre Annunziata, Questura, Dirigenti dei Commissariati della Polizia di Stato di Torre Annunziata, Torre del Greco, Pompei, Castellammare di Stabia e Sorrento, Uffici di Piano degli Ambiti territoriali, Centri antiviolenza del circondario, Consiglio dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata e Camera penale di Torre Annunziata. Credo che un’azione di coordinamento tra le istituzioni, le forze dell’ordine e le associazioni per contrastare la violenza su donne e bambini sia fondamentale per fissare sia le modalità di comunicazione e interscambio per operazioni che tutelino le vittime di una violenza fisica e psicologica, sia per individuare le competenze specifiche di ciascuno. Da parte mia, come donna, come madre, come medico e come rappresentante istituzionale, sosterrò tutte le politiche d’integrazione, nel rispetto delle leggi e dei doveri civici, in modo che i diritti non siano lesi, né per i cittadini Italiani, né per quelli che lo diverranno.

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