Regione Campania - "Risulta indispensabile scongiurare i rischi connessi agli assembramenti ed affollamenti nei luoghi pubblici", mentre "si raccomanda alla popolazione di evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio contesto abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile". Lo scrive il presidente della Regione Vincenzo De Luca nell'ordinanza che dispone da oggi e fino al 21 marzo la chiusura di luoghi a rischio assembramento, dai lungomari alle ville comunali. Stop anche a fiere e mercati per la vendita al dettaglio, compreso generi alimentari (questa è una novità rispetto alle precedenti ordinanze che avevano sempre salvaguardato la vendita di alimenti). Sono esclusi dal divieto i negozi siti in prossimità o all'interno di aree mercatali, purché provvisti di servizi igienici autonomi, limitatamente alla vendita dei generi alimentari e alle altre attività consentite sul territorio regionale dal Dpcm del 2 marzo 2021. Nell'ordinanza, inoltre, si raccomanda ancora una volta alla popolazione, di evitare assembramenti e ai datori di lavori pubblici e privati il ricorso alle percentuali più alte possibili di modalità di lavoro agile. Nell'ordinanza si cita anche l'ultimo Report previsionale elaborato dal Ministero della Salute, che per la Campania "proietta i dati relativi agli indicatori di sorveglianza a valori di Rt pari a 1,76", mentre "il rischio di soglie critiche di occupazione dei posti letto in area medica e terapia in tensiva disponibili a livello regionale nei prossimi 30 giorni supera la probabilità del 50%".

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