Le quote al Comune di Vico Equense in cambio di una scuola. Il Presidente del parco dei monti Lattari: “no alla gestione unica”
Vico Equense - Non accenna a placarsi la polemica politica sulla possibilità che il comune di Vico Equense possa estendere le sue competenze sul monte Faito in cambio del trasferimento alla Città Metropolitana dell'ex scuola della frazione di Fornacelle dove si pensa di istituire una sede dell'istituto scolastico superiore Galileo Galilei. “Se proprio la Città Metropolitana vuole cedere le sue quote – la reazione di Tristano Dello Joio, presidente dell’Ente parco dei monti Lattari - che ogni comune ottenga e gestisca il territorio di propria competenza. Faito tocca Pimonte, Castellammare e Vico Equense e sarebbe giusto allora che ogni amministrazione venga messa in condizione di proteggere e valorizzare il proprio territorio. Cedere le quote al solo comune di Vico significa per Castellammare perdere competenze anche sul versante stabiese fino a Quisisana. Questo è inaccettabile.” Ma la polemica non si ferma qui. Oggi sul quotidiano Metropolis è l’ex presidente del Consiglio comunale di Vico Equense, Massimo Trignano, a sollevare la questione. Con un post pubblicato su facebook scrive: “Le alienazioni e le valorizzazioni immobiliari sono competenza esclusiva del Consiglio comunale. Ad oggi, in Consiglio mai si è discusso della permuta dell'edificio scolastico di Fornacelle con la porzione del Monte Faito di proprietà della Città Metropolitana. Eppure, leggendo alcuni articoli e post sembrerebbe che l'operazione sia stata già fatta!” conclude Trignano.
Un messaggio, destinato ad animare il dibattito politico, che si è aperto con la svolta giunta nei giorni scorsi, dopo una riunione che si è tenuta nella sala Borsellino della Città metropolitana. La richiesta di permutare il complesso del Monte Faito (ricadente nella disponibilità della Città Metropolitana di Napoli) con un edificio del Comune da adibire a sede di istituto scolastico superiore è stata presentata proprio dall'amministrazione comunale. “Sono state avviate da parte delle competenti direzioni tutte le attività di verifica preliminari al contratto” ha rimarcato in prima persona il consigliere metropolitano Carmine Sgambati. Partite quindi le operazioni per la valutazione del valore degli immobili coinvolti, del costo degli eventuali lavori di adeguamento e manutenzione, dell'interesse in relazione al fabbisogno scolastico, della sussistenza di introiti e di fitti passivi.

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