mercoledì 10 marzo 2021

Faito/1. Dello Joio dice no all’accordo tra Città Metropolitana e il Comune di Vico Equense: "Un'eventualità scellerata"

Castellammare/Vico Equense - Anche oggi il monte Faito tiene banco sulle pagine dei quotidiani. L’accordo, tra la Città Metropolitana e il Comune di Vico Equense, ancora tutto da formalizzare, provoca la dura reazione del presidente del Parco dei monti Lattari, Tristano Dello Joio, che affida al quotidiano Il Mattino la sua presa di posizione. “Cedere i suoli del Faito – si legge - di proprietà della Città Metropolitana al comune di Vico Equense sarebbe un passo indietro per Castellammare che ha nel suo territorio il versante più bello e suggestivo della montagna.” In sostanza l’ex Provincia dovrebbe trasferire al Comune di Vico Equense una quota della partecipazione del sito della montagna, attualmente di proprietà della Regione Campania e della stessa Città Metropolitana. In cambio il comune vicano trasferirebbe alla Città Metropolitana l'edificio che ospitava la scuola primaria in località Fornacelle per destinarlo alla sezione staccata di Vico Equense dell'istituto superiore Galileo Galilei, coordinato dalla sede centrale di Torre Annunziata. “Si tratta di un'eventualità che sarà decisa dal futuro sindaco della città metropolitana, il primo di una lunga serie di impegni per il successore di De Magistris, ma intanto - prosegue Dello Joio - da stabiese ci tengo che la mia città non arretri.” “Con il direttore del Parco Antonio Malafronte stiamo portando avanti il lavoro silenzioso di questi primi tre anni di gestione - spiega Dello Joio - presto la strada che da Castellammare conduce al Faito sarà ripercorribile e pensare che una volta arrivati in vetta Castellammare non possa essere tra i soggetti chiamati a decidere, è un'eventualità scellerata”. Secondo Dello Joio se proprio la Città Metropolitana vuole cedere le sue quote, che ogni comune ottenga e gestisca il territorio di propria competenza. Faito tocca Pimonte, Castellammare e Vico Equense e sarebbe giusto allora che ogni amministrazione venga messa in condizione di proteggere e valorizzare il proprio territorio. Cedere le quote al solo comune di Vico significa per Castellammare perdere competenze anche sul versante stabiese fino a Quisisana.

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