domenica 7 marzo 2021

Sorrento, rischio nuove elezioni: Il Tar congela la decisione

Si aspetta la pronuncia sull’incandidabilità di Fiorentino. Al Sindaco rafforzato dai successi e dalle divisioni degli avversari potrebbe convenire tornare alle urne 

Sorrento - L’udienza dinanzi alla seconda sezione del Tar della Campania sul ricorso con cui si chiede l'annullamento delle ultime comunali a Sorrento si è tenuta qualche giorno fa. A presentarlo è la famiglia Morelli, che nella tragedia del primo maggio 2007 pianse le morti di Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale, rimaste uccise dal crollo di una gru. Il ricorso muove pesanti perplessità sulla regolarità delle Comunali 2020 di Sorrento. Motivo? Si candidò a sindaco anche Marco Fiorentino, giudicato colpevole in via definitiva per il reato di omicidio colposo proprio per la tragedia del 2007 e che secondo i Morelli non poteva scendere in campo alle elezioni. I Giudici amministrativi, per il momento, hanno congelato la decisione, in attesa di conoscere quanto stabiliranno i giudici di Torre Annunziata, a cui lo stesso Fiorentino si è rivolto perché contesta la mancata proclamazione. Fiorentino si è candidato alle elezioni di fine settembre dello scorso anno e, sebbene sia rimasto fuori dal ballottaggio, ha raccolto un numero di consensi tale da garantirgli un posto in Consiglio comunale. La commissione elettorale centrale, però, non ha convalidato la sua elezione.

 

L’ex sindaco di Sorrento, quindi, non si è seduto in assemblea, ma due candidati delle liste che lo appoggiavano sono stati eletti ed un altro è stato inserito in giunta dal sindaco Massimo Coppola. A questo punto è partito il ricorso al Tar contro l’intero procedimento elettorale, mentre Fiorentino si è rivolto al Tribunale Civile impugnando la decisione della commissione elettorale centrale in merito alla sua incandidabilità. L’udienza è fissata per il 26 aprile. Intanto, però, la seconda sezione del Tar Campania anticipa quella che potrebbe essere la decisione nel caso da Torre Annunziata dovesse arrivare un pronunciamento contro Fiorentino: “Come statuito dal Consiglio di Stato la partecipazione di una lista o di un candidato sindaco incandidabile può avere effetto invalidante dell’intero procedimento elettorale qualora – come avviene nel caso di specie – i suffragi raccolti dal candidato indebitamente ammesso superino lo scarto differenziale dei voti riportati dai due candidati più votati”. Ciò significa che se Marco Fiorentino avesse ottenuto più voti della differenza delle preferenze tra Massimo Coppola e Mario Gargiulo – i due candidati sindaci andati al ballottaggio – in base a quanto stabilito dal Consiglio di Stato se dovesse essere confermata l’incandidabilità dello stesso Fiorentino le elezioni andrebbero annullate. Ed in effetti al primo turno Coppola ha conquistato 4.272 voti mentre Gargiulo sono andate 3.896 per una differenza di 376 preferenze, molte meno delle 1.865 raccolte da Fiorentino. Ora non resta che attendere la decisione dei giudici di Torre Annunziata. Nel frattempo il Sindaco, Massimo Coppola, assicura di essere intenzionato ad andare avanti più carico di prima e di non badare alla possibilità di rivotare a stretto giro. Gli avversari, dopo l'inaspettata sconfitta, sono dispersi e disorganizzati. Coppola viene dal successo degli Stati Generali del Turismo in cui è riuscito ad offrire una bella vetrina per Sorrento, dimostrando agli operatori del settore che ha le interlocuzioni giuste per accedere ai più alti livelli istituzionali. Inoltre, la politica dell' inclusione ha portato dalla sua parte anche alcuni consiglieri eletti con la minoranza. A questo punto potrebbe anche decidere di gestire i tempi del voto, da una posizione di forza. Ne avrebbe tutta la convenienza, anche per essere più selettivo sugli alleati futuri.

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