Visualizzazione post con etichetta Cundari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cundari. Mostra tutti i post

giovedì 21 agosto 2008

«La Regione non ha i fondi per demolire le case abusive»

«Non abbiamo un centesimo per demolire le case abusive in Provincia di Napoli. Il fondo di un milione di euro è esaurito da tempo. Poca cosa. Abbattere con tutte le garanzie di sicurezza costa molto più che costruire. Aspettiamo che sia reintegrato, magari con i soldi dei proprietari in danno dei quali sono stati demoliti gli immobili». Gabriella Cundari, assessore all'Urbanistica della Regione Campania, alza bandiera bianca. Parole amare, le sue, 24 ore dopo che il capo della Procura di Torre Annunziata, Diego Marno, ha denunciato al Corriere del Mezzogiorno: «Trecento ordinanze di demolizione per abusi emesse dai miei uffici in un anno non sono state mai eseguite». Assessore, un anno fa la Regione annunciò la nomina dei commissari ad acta. Una task force per abbattere gli abusi, dove i Comuni fossero stati inadempienti. Cosa non ha funzionato? « Noi non possiamo intervenire in prima battuta. Dobbiamo chiedere chiarimenti al sindaco e se non ce li dà non possiamo nominare i commissari ad acta. Soprattutto, però, non abbiamo i soldi per demolire in tutta la Regione. Abbiamo istituito un fondo di rotazione che è già finito, per la provincia di Napoli. Soldi in parte di palazzo Santa Lucia, in parte dello Stato, che non ha più messo un centesimo. Peraltro, qualcosa è stato realizzato. Basti pensare a Casalnuovo dove alcuni immobili sono stati abbattuti. Abbiamo nominato in tre tornate una cinquantina di commissari ad acta. I quali agiscono, però, in tempi lunghi » . Che fine ha fatto il progetto di monitoraggio satellitare del territorio, in funzione antiabusivismo? «È bloccato, anche in questo caso per mancanza di soldi. Il primo rilievo col satellite è stato realizzato e sono stati spesi i fondi che avevamo. Non ne abbiamo ricevuti altri. I dati dovrebbero essere aggiornati ogni tre mesi, per garantire un controllo costante. È tutto fermo da cinque mesi e non vedo schiarite perché non abbiamo più risorse». A quanto ammontava il finanziamento? «Non ricordo esattamente. Era una voce di bilancio che derivava direttamente dalla Presidenza della Regione Campania. Tenga comunque conto che una rilevazione satellitare costa almeno un milione di euro. Occorrerebbero 5 o 6 milioni di euro all'anno. Al momento proprio non ci sono. Certo, il satellite di Benevento potrebbe essere sostituito, ma gratis non lo dà nessuno. Né possiamo trasformare i rilievi di Google. Abbiamo necessità di immagini che possano essere impiegate anche in sede legale, in caso di contenzioso con i proprietari degli immobili. Servono soldi, ripeto, ma non li abbiamo adesso». Assessore, almeno per gli abusi per i quali ci sianno sentenze passate in giudicato, quelli ai quali faceva riferimento il procuratore Marmo, qualcosa andrebbe fatto. Salvo dichiarare la bancarotta dello Stato e del paesaggio. «Chiederò al procuratore Marmo, alle altre Procure impegnate nell'antiabusivismo ed ai prefetti la disponibilità a elaborare un progetto comune, per verificare in che modo si potrebbero accorciare i tempi. La prima cosa utile sarebbe realizzare una banca dati condivisa, per darci priorità di intervento. Per esempio, concentrando gli sforzi nell'abbattimento degli immobili abusivi sanzionati da sentenze passate in giudicato». (Fabrizio Geremicca da il Corriere del Mezzogiorno)

venerdì 4 luglio 2008

Pronti ad uscire

Regione Campania - I Verdi chiedono una svolta in Regione e sono pronti a ritirare dalla giunta l’assessore Gabriella Cundari. Il capogruppo Stefano Buono ha scritto a Bassolino lamentando l’appannamento dell’azione di rilancio e il mancato rispetto degli impegni (a partire da un più corretto rapporto tra giunta e Consiglio) concordati nell’ultimo vertice di maggioranza. «Vogliamo capire - spiega Buono - se ci sono le condizioni per andare avanti».

martedì 26 febbraio 2008

31,5 milioni di euro per Castellammare

Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e il sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza hanno firmato un protocollo di intesa per l'avvio del programma integrato urbano della città che prevede uno stanziamento di 31,5 mln di euro. Alla firma del protocollo, tenutasi a Palazzo santa Lucia, era presente l'assessore all'Urbanistica Gabriella Cundari. L'investimento servirà a riqualificare la linea di costa dal porto turistico al porto commerciale con l'obiettivo di restituire a un'area rilevante della città l'accesso al mare, negato dalla presenza di diversi insediamenti industriali dismessi, e favorire in tal modo lo sviluppo sociale, economico ed ambientale dell'intero territorio stabiese. Il protocollo prevede inoltre risorse premiali aggiuntive che saranno a disposizione del Comune in caso di raggiungimento di importanti obiettivi come il 35% della raccolta differenziata, l'adozione di misure di lotta all'abusivismo, il potenziamento dei sistemi di informatizzazione dei servizi pubblici, l'incremento dei servizi sociali con particolare riferimento agli asili nido ed ai servizi per gli anziani. ''Il protocollo firmato per la riqualificazione urbana di Castellammare - ha sottolineato il presidente Bassolino - è il risultato della scelta strategica di dedicare, nell'ambito della programmazione dei fondi europei 2007/2013, particolare attenzione e risorse importanti alle 20 città campane con popolazione superiore ai 50 mila abitanti. Lo sviluppo delle città medio-grandi è una priorità su cui si sta concentrando il lavoro della nuova giunta''.

sabato 3 novembre 2007

Cundari: su Alimuri assurdo stop del Ministero

«Qualche interrogazione parlamentare e un po' di polemiche hanno fatto sì che l'abbattimento subisse uno stop. Aspettiamo notizie da Roma». Ieri l'assessore all'Urbanistica della Regione Campania, Gabriella Cundari (foto) è tornata sulla vicenda dell'ecomostro di Alimuri, il rudere di albergo che insiste sulla costa tra Vico e Meta. Lo si doveva demolire entro il 31 ottobre, secondo il protocollo d'intesa stipulato a luglio tra il ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli, la Regione, il Comune di Vico Equense e la società Sa.An., che ha rilevato il rudere una decina di anni fa. «La vicenda vive una fase di stallo», sottolinea invece la Cundari. E aggiunge: «Ho sentito gridare allo scandalo per la soluzione trovata, ma ritengo che sia ancora più scandaloso lasciare le cose come stanno, con un obbrobrio in piedi, ritrovo di tossicodipendenti, su un costone pericolante».