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sabato 14 febbraio 2009

Verdi contro il PD

Provincia di Napoli - «Stupiremo tutti con effetti speciali». Grazia Francescato ( Repubblica Napoli), portavoce nazionale dei verdi, annuncia così che la partita di Dino Di Palma, il loro esponente presidente uscente della Provincia, non è ancora finita. Francescato, a Napoli per un convegno sulle bonifiche, che dimostra che «intanto siamo gli unici che provano a parlare anche di contenuti», dà appuntamento alla settimana prossima per le decisioni. Quello che è chiaro è che «non chineremo la testa». Destinatario del messaggio è ovviamente il Pd, che ha sacrificato Di Palma, negandogli la riproposizione automatica. «È incredibile - dice Francescato - che il loro rinnovamento debba passare da un verde». Certo il "Sole che ride" non vuole la guerra: «Il nostro nemico è comunque il centrodestra», e infatti «in Sardegna il Pd le alleanze le fa eccome, perché Soru ha bisogno di tutti per vincere».

Castellammare di Stabia - I Verdi sfiduciano l’assessore

giovedì 24 luglio 2008

Bonelli (verdi), esposto a Procura e UE su libero accesso

Anche quest'anno si registrano centinaia di segnalazioni da cittadini a cui viene negato il “diritto al mare”, cioè l'accesso alla spiaggia. Di qui la decisione di Angelo Bonelli dei Verdi di ricorrere alle vie legali. ''Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica, in particolare a quella di Roma - riferisce Bonelli in una nota - ed una denuncia all'Unione europea affinchè si avvii anche un'indagine sulla gestione del demanio, visto che la privatizzazione è un'anomalia tutta italiana''. Secondo quanto afferma Bonelli ''sugli oltre 7mila km di spiagge italiane siamo arrivati ad una situazione allucinante: più del 45% è reso inaccessibile dl cemento e dagli stabilimenti. Inoltre - prosegue l'esponente del Sole che ride - dal dossier realizzato dai Verdi emerge, poi, che in molte città italiane come Roma, Genova, Livorno ed altre ancora risulta occupato l'80-85% degli arenili''. “Il mare - ha concluso Bonelli - oltre ad essere una questione ambientale si sta trasformando sempre più in una vera e propria questione sociale: una famiglia è infatti costretta a pagare dai 15 ai 20 euro al giorno solo per poter fare il bagno: non è più ammissibile che venga negato il diritto al libero e gratuito accesso, riconosciuto dalla legge e per questo abbiamo deciso di rivolgerci agli organi giudiziari e all’Europa”. A difesa dei cittadini i verdi mettono a disposizione un “Manuale di autodifesa del bagnante”.

lunedì 21 luglio 2008

Verdi, Di Palma in segreteria nazionale

Dino Di Palma, presidente della Provincia di Napoli, è stato eletto nella segreteria nazionale dei Verdi. L’elezione è avvenuta durante il congresso nazionale di Chianciano. «Un impegno importante per chi come me ha fondato i Verdi negli anni Ottanta e si è sempre comportato con coerenza - ha commentato Di Palma - abbiamo oggi il dovere di rilanciare i valori dell’ambientalismo, della tutela del territorio, dello sviluppo ecosostenibile. Per queste ragioni ho sostenuto con forza la candidatura di Grazia Francescato e ho accettato di far parte della segreteria in una fase politica che si prospetta certamente difficile». (Il Mattino)

Pecoraro Scanio sostituito dalla Francescato: «Contro di me chi mi chiedeva dei favori»

venerdì 4 luglio 2008

Pronti ad uscire

Regione Campania - I Verdi chiedono una svolta in Regione e sono pronti a ritirare dalla giunta l’assessore Gabriella Cundari. Il capogruppo Stefano Buono ha scritto a Bassolino lamentando l’appannamento dell’azione di rilancio e il mancato rispetto degli impegni (a partire da un più corretto rapporto tra giunta e Consiglio) concordati nell’ultimo vertice di maggioranza. «Vogliamo capire - spiega Buono - se ci sono le condizioni per andare avanti».

sabato 16 febbraio 2008

Grazie verdi

Grazie ai Verdi è stato risolto il problema della spazzatura. A Napoli direte voi. Macchè: in Libano, dove sono stati stanziati la bellezza di 30 milioni di euro per risolvere il problema delle loro discariche. A quanto pare era l’unica condizione che i Verdi e i Comunisti hanno posto per il loro SI al rifinanziamento delle missioni italiane all’estero. Ma il bello, secondo quanto riporta Franco Bechis di "ItaliaOggi", è che saranno costruiti proprio quegli stessi inceneritori che qui in Italia i Verdi non vogliono veder aperti. Quindi grazie al partito di Pecoraro Scanio, mentre Napoli continua a sprofondare nei rifiuti e nella diossina, almeno Beirut potrà respirare una boccata d'ossigeno.