«Se è confermata la notizia, circa la revoca della scorta all’imprenditore antiracket Sergio Vigilante, ci troviamo a commentare l’ennesimo abbandono da parte dello Stato di un esempio della lotta alla camorra» è quanto ha commentato Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania, con riferimento ad una notizia ufficiosa fornita dallo stesso imprenditore antircket, Sergio Vigilante, sulla sua pagina di facebook. «Quella di cui sono venuto a conoscenza – spiega Sicignano - è una notizia incredibile ed inaccettabile, che se confermata, mi scoraggia profondamente. Sergio Vigilante ha speso una vita in nome della Legalità, ha denunciato i suoi estorsori quando era ancora un imprenditore ed ora, con la sua associazione antiracket, pone in essere una continua opera di lotta alla camorra, in tutta la provincia napoletana. Per questa sua condotta, proprio di recente Sergio aveva ricevuto delle pericolose minacce, che subito aveva provveduto a denunciare. Le istituzioni devono essere al suo fianco, sull’esempio del sindaco di Portici, che da tempo gli è vicino in tutti i sensi». Conclude Sicignano: «proprio di recente con Sergio commentavo la necessità che gli fosse aumentata la tutela che aveva, che comunque non gli garantiva una protezione generale. Ora invece gli vogliono togliere anche questa, siamo all’assurdo. Mi attiverò presso tutte le autorità politiche per esprimere il mio personale dissenso»
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mercoledì 22 luglio 2009
Revocata la scorta a Sergio Vigilante.
«Se è confermata la notizia, circa la revoca della scorta all’imprenditore antiracket Sergio Vigilante, ci troviamo a commentare l’ennesimo abbandono da parte dello Stato di un esempio della lotta alla camorra» è quanto ha commentato Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania, con riferimento ad una notizia ufficiosa fornita dallo stesso imprenditore antircket, Sergio Vigilante, sulla sua pagina di facebook. «Quella di cui sono venuto a conoscenza – spiega Sicignano - è una notizia incredibile ed inaccettabile, che se confermata, mi scoraggia profondamente. Sergio Vigilante ha speso una vita in nome della Legalità, ha denunciato i suoi estorsori quando era ancora un imprenditore ed ora, con la sua associazione antiracket, pone in essere una continua opera di lotta alla camorra, in tutta la provincia napoletana. Per questa sua condotta, proprio di recente Sergio aveva ricevuto delle pericolose minacce, che subito aveva provveduto a denunciare. Le istituzioni devono essere al suo fianco, sull’esempio del sindaco di Portici, che da tempo gli è vicino in tutti i sensi». Conclude Sicignano: «proprio di recente con Sergio commentavo la necessità che gli fosse aumentata la tutela che aveva, che comunque non gli garantiva una protezione generale. Ora invece gli vogliono togliere anche questa, siamo all’assurdo. Mi attiverò presso tutte le autorità politiche per esprimere il mio personale dissenso»
domenica 28 dicembre 2008
“Un brindisi per la legalità” con Sergio Vigilante
Castellammare di Stabia - “Un brindisi per la legalità” è l’iniziativa lanciata dai Circoli della Libertà di Castellammare di Stabia, che, domenica 28 dicembre, incontreranno nei pressi del Bar “Di Nocera”, alle ore 11:30, l’imprenditore coraggio Sergio Vigilante. Ex commerciante di abbigliamento, presidente dell’associazione antiusura di Portici, oltre che consulente antiracket del comune porticese, vive sottoscorta da quando nel 2001, dopo aver denunciato i suoi estorsori, decise di fondare una associazione con il compito di esortare tutti i commercianti porticesi vessati dal racket a ribellarsi. Tante le denunce raccolte finora, così come, purtroppo, altrettanto numerose sono state le minacce subite dall’imprenditore coraggio, che è costretto a vivere sorvegliato continuamente da quelli che lui chiama gli “angeli custodi”: ovvero i militari dell’Arma dei Carabinieri. «Sergio Vigilante – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania, nonché presidente del Circolo stabiese – rappresenta oramai il simbolo della Napoli che vuole dire basta alla illegalità. La sua meravigliosa opera quotidiana di lotta alla criminalità si segnala non solo per il suo encomiabile coraggio, ma soprattutto per i risultati concreti che ha finora raggiunto. Per me rappresenta un onore conoscere quest’uomo meraviglioso ed invito tutti gli stabiesi ad accorrere nei pressi del bar “Di Nocera” per stringere la mano all’imprenditore coraggio Sergio Vigilante»
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