Sorrento - Completamente allagata la banchina del porto di Sorrento. Fortissimi disagi e disservizi per i passeggeri che, per imbarcarsi allo scalo portuale di Marina Piccola, hanno dovuto indossare stivali o anfibi o addirittura sono stati costretti ad arrampicarsi sulla scogliera frangiflutti per evitare di inzupparsi. A denunciare quella che senza mezzi termini definiscono “una vergogna indecente” sono gli studenti di Capri che ogni mattina raggiungono Sorrento per recarsi a scuola. Decine sono i ragazzi capresi iscritti presso gli istituti superiori della costiera che ieri, all’arrivo a Sorrento, si sono trovati di fronte ad una situazione da terzo mondo. La banchina era allagata, la mareggiata della notte aveva reso lo scalo di fatto impraticabile. «Appena arrivati a Sorrento con il traghetto partito da Capri alle 7, ci siamo trovati nelle condizioni di non poter attraversare il porto a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua», racconta Andrea Palumbo. Insieme ai suoi amici Antonio Federico, Fabio Ferraro e Raffaele Lembo, tutti iscritti all’istituto nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, è stato costretto a vere peripezie per poter attraversare la banchina totalmente allagata. «La capitaneria di porto di Sorrento - denuncia Andrea Palumbo che insieme agli altri studenti di Capri invierà una nota nei prossimi giorni a tutte le autorità - è intervenuta con clamoroso ritardo cioè quando le persone già avevano sfollato il porto camminando addirittura sulla scogliera. A fatica siamo riusciti ad attraversare la banchina, ma una persona anziana non credo che ci sarebbe riuscita. Forte era il pericolo che alcuni di noi si potessero far male. Chi doveva darci una mano? Perché nessuno è intervenuto? Ci siamo sentiti abbandonati dalle autorità che dovrebbero assicurare la sicurezza del porto e dei suoi occupanti». Stessi problemi sono stati vissuti dai lavoratori pendolari che da Sorrento raggiungono ogni mattina Capri o Napoli: molti di loro per poter imbarcarsi sull’aliscafo o sul traghetto hanno dovuto immergersi in mezzo metro d’acqua senza ricevere alcun tipo di assistenza. Non solo. Il porto di Sorrento continua ad essere ridotto in cantiere per i lavori-lumaca che continuano da settembre e che sarebbero dovuti terminare entro fine dicembre. «Ci auguriamo che questa situazione si possa concludere con un sistema di sicurezza per permettere alle persone di poter attraversare il porto in sicurezza», aggiungono gli studenti. I lavori di rifacimento della pavimentazione vanno a rilento e questo provoca disagi infiniti per i passeggeri. Disagi anche sulle isole e a Napoli. Un forte vento di libeccio con forza 6 ed un mare molto mosso con forza 5/6, ieri mattina ha reso difficoltosi i collegamenti marittimi con le isole del Golfo di Napoli. Sono saltate, infatti, 7 corse (a non partire sono stati i mezzi veloci e anche qualche traghetto) con destinazione Capri ed Ischia. (Giuseppe Catuogno il Giornale di Napoli)lunedì 9 febbraio 2009
Banchina allagata, disagi al Porto
Sorrento - Completamente allagata la banchina del porto di Sorrento. Fortissimi disagi e disservizi per i passeggeri che, per imbarcarsi allo scalo portuale di Marina Piccola, hanno dovuto indossare stivali o anfibi o addirittura sono stati costretti ad arrampicarsi sulla scogliera frangiflutti per evitare di inzupparsi. A denunciare quella che senza mezzi termini definiscono “una vergogna indecente” sono gli studenti di Capri che ogni mattina raggiungono Sorrento per recarsi a scuola. Decine sono i ragazzi capresi iscritti presso gli istituti superiori della costiera che ieri, all’arrivo a Sorrento, si sono trovati di fronte ad una situazione da terzo mondo. La banchina era allagata, la mareggiata della notte aveva reso lo scalo di fatto impraticabile. «Appena arrivati a Sorrento con il traghetto partito da Capri alle 7, ci siamo trovati nelle condizioni di non poter attraversare il porto a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua», racconta Andrea Palumbo. Insieme ai suoi amici Antonio Federico, Fabio Ferraro e Raffaele Lembo, tutti iscritti all’istituto nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, è stato costretto a vere peripezie per poter attraversare la banchina totalmente allagata. «La capitaneria di porto di Sorrento - denuncia Andrea Palumbo che insieme agli altri studenti di Capri invierà una nota nei prossimi giorni a tutte le autorità - è intervenuta con clamoroso ritardo cioè quando le persone già avevano sfollato il porto camminando addirittura sulla scogliera. A fatica siamo riusciti ad attraversare la banchina, ma una persona anziana non credo che ci sarebbe riuscita. Forte era il pericolo che alcuni di noi si potessero far male. Chi doveva darci una mano? Perché nessuno è intervenuto? Ci siamo sentiti abbandonati dalle autorità che dovrebbero assicurare la sicurezza del porto e dei suoi occupanti». Stessi problemi sono stati vissuti dai lavoratori pendolari che da Sorrento raggiungono ogni mattina Capri o Napoli: molti di loro per poter imbarcarsi sull’aliscafo o sul traghetto hanno dovuto immergersi in mezzo metro d’acqua senza ricevere alcun tipo di assistenza. Non solo. Il porto di Sorrento continua ad essere ridotto in cantiere per i lavori-lumaca che continuano da settembre e che sarebbero dovuti terminare entro fine dicembre. «Ci auguriamo che questa situazione si possa concludere con un sistema di sicurezza per permettere alle persone di poter attraversare il porto in sicurezza», aggiungono gli studenti. I lavori di rifacimento della pavimentazione vanno a rilento e questo provoca disagi infiniti per i passeggeri. Disagi anche sulle isole e a Napoli. Un forte vento di libeccio con forza 6 ed un mare molto mosso con forza 5/6, ieri mattina ha reso difficoltosi i collegamenti marittimi con le isole del Golfo di Napoli. Sono saltate, infatti, 7 corse (a non partire sono stati i mezzi veloci e anche qualche traghetto) con destinazione Capri ed Ischia. (Giuseppe Catuogno il Giornale di Napoli)
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