giovedì 11 febbraio 2010

De Luca pubblica sul suo sito gli atti delle inchieste che lo riguardano

Regione Campania - Prosegue la sfida della trasparenza e della moralità. Puntare lì dove gli "avversari" politici (soprattutto al di fuori del centrodestra) martellano da quando è sceso in lizza per le regionali in Campania. E' la strategia di Vincenzo De Luca che - con una nota - avvia oggi la diffusione di parte dei testi integrali degli atti giudiziari che lo coinvolgono. Una inziativa assunta dal sindaco di Salerno come prova di grande capacità di trasparenza con l'obiettivo di portare ''fino in fondo la battaglia che preoccupa la palude campana''. I brani, cosi' come riportati nella nota, sono estratti dall'ordinanza del Tribunale di Salerno (Sezione del Riesame) depositata il 26 aprile 2006. Riguardano le vicende giudiziarie Seapark e Mcm im cui De Luca è indagato per: concorso esterno in associazione a delinquere; localizzazione dell'area sulla quale realizzare il parco; concussione; truffa. In difesa del Sindaco di Salerno, Luisa Bossa, deputato del Pd e componente della commissione Antimafia, che interviene in merito alle dichiarazioni del coordinatore regionale campano del Pdl che in una intervista aveva accusato De Luca di essere diventato primo cittadino grazie ai Casalesi. "Cosentino che dà lezioni di moralità a De Luca? Un ottimo scherzo di Carnevale". "La dichiarazione di Cosentino - aggiunge Bossa - e' gravissima. Da dove evince che De Luca e' sindaco di Salerno grazie ai Casalesi? Che cosa intende dire? Si riferisce al clan di camorra? E' bene che Cosentino chiarisca subito il senso della sua dichiarazione perche' sui temi dell'antimafia non sono tollerabili ambiguita', allusioni e strumentalizzazioni. Tantomeno scherzi e giochi di parole". "Quanto, poi, alla lezione di moralita' che il sottosegretario all'Economia prova a dare al centrosinistra, - osserva il deputato del Pd - siamo davvero al paradosso. Con una richiesta di arresto per collusione con la camorra, appena confermata dal Pg della Cassazione, si dovrebbe avere almeno il pudore di tacere".

VICENDE GIUDIZIARIE

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