Vico Equense - I quattro consiglieri dissidenti del PdL, sono ritornati alla carica ed hanno tentato di sfiduciare Antonio Di Martino, capogruppo di maggioranza. Con una lettera inviata al Presidente del consiglio comunale, ne hanno chiesto la sostituzione, indicando Luigi Savarese nuovo leader. La destituzione, però, è stata bloccata dal presidente del consiglio comunale. Poco meno di un anno fa il Sindaco Gennaro Cinque ha mandato a casa cinque assessori e ha formato una nuova giunta definendo la manovra una «soluzione necessaria per andare avanti con maggiore concretezza e slancio al fine di realizzare gli impegni assunti con i cittadini, condivisi dalla maggioranza e presenti nel programma elettorale». Al posto di Giuseppe Dilengite, Antonio Parlato, Giuseppe Cioffi, Ferdinando Astarita, Giuseppe Russo sono entrati in giunta Brigida De Somma, Francesco Coppola, Giuseppe Guida, che hanno affiancato gli unici due assessori confermati, Matteo De Simone e Raffaele Esposito. Una squadra composta da tecnici, alle dirette dipendenze del primo cittadino, che è stata accettata dalla maggioranza consiliare con la promessa di un successivo rimpasto. Ma da quel momento nessun cambiamento. Oggi il risultato è una maggioranza spaccata. Infatti, una giunta più rappresentativa della maggioranza consiliare è stata chiesta - nei giorni scorsi - con un manifesto dal titolo «Coerenza e lealtà» da quattro consiglieri del Pdl (Luigi Savarese, Ciro Vanacore, Giuseppe Guida e Antonio Donnarumma) che non si riconoscono più «nell'operato dell’amministrazione di Gennaro Cinque» e chiedono al sindaco di assicurare alla giunta la quota adeguata alla rappresentanza elettiva. "Siamo ormai entrati nel quarto anno di amministrazione – spiegano i quattro dissidenti - momento ideale per esaminare il lavoro svolto fino ad oggi per così poter programmare l’ultimo anno di amministrazione prima delle prossime elezioni. Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà, oltre a fare un’analisi di programma, intende anche confrontarsi con le altre forze politiche che sostengono la maggioranza, sul modo in cui è stata gestita la situazione politica dal 2006 ad oggi. L’obiettivo prefissato implica necessariamente una revisione della Giunta che in questo momento non rappresenta nessun gruppo politico di maggioranza presente in Consiglio comunale."
giovedì 4 febbraio 2010
I dissidenti della libertà...
Vico Equense - I quattro consiglieri dissidenti del PdL, sono ritornati alla carica ed hanno tentato di sfiduciare Antonio Di Martino, capogruppo di maggioranza. Con una lettera inviata al Presidente del consiglio comunale, ne hanno chiesto la sostituzione, indicando Luigi Savarese nuovo leader. La destituzione, però, è stata bloccata dal presidente del consiglio comunale. Poco meno di un anno fa il Sindaco Gennaro Cinque ha mandato a casa cinque assessori e ha formato una nuova giunta definendo la manovra una «soluzione necessaria per andare avanti con maggiore concretezza e slancio al fine di realizzare gli impegni assunti con i cittadini, condivisi dalla maggioranza e presenti nel programma elettorale». Al posto di Giuseppe Dilengite, Antonio Parlato, Giuseppe Cioffi, Ferdinando Astarita, Giuseppe Russo sono entrati in giunta Brigida De Somma, Francesco Coppola, Giuseppe Guida, che hanno affiancato gli unici due assessori confermati, Matteo De Simone e Raffaele Esposito. Una squadra composta da tecnici, alle dirette dipendenze del primo cittadino, che è stata accettata dalla maggioranza consiliare con la promessa di un successivo rimpasto. Ma da quel momento nessun cambiamento. Oggi il risultato è una maggioranza spaccata. Infatti, una giunta più rappresentativa della maggioranza consiliare è stata chiesta - nei giorni scorsi - con un manifesto dal titolo «Coerenza e lealtà» da quattro consiglieri del Pdl (Luigi Savarese, Ciro Vanacore, Giuseppe Guida e Antonio Donnarumma) che non si riconoscono più «nell'operato dell’amministrazione di Gennaro Cinque» e chiedono al sindaco di assicurare alla giunta la quota adeguata alla rappresentanza elettiva. "Siamo ormai entrati nel quarto anno di amministrazione – spiegano i quattro dissidenti - momento ideale per esaminare il lavoro svolto fino ad oggi per così poter programmare l’ultimo anno di amministrazione prima delle prossime elezioni. Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà, oltre a fare un’analisi di programma, intende anche confrontarsi con le altre forze politiche che sostengono la maggioranza, sul modo in cui è stata gestita la situazione politica dal 2006 ad oggi. L’obiettivo prefissato implica necessariamente una revisione della Giunta che in questo momento non rappresenta nessun gruppo politico di maggioranza presente in Consiglio comunale."
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2 commenti:
Le miserie umane sono sempre sorprendenti.
Fingendo di interessarsi del malgoverno di questa città, questi quattro dell'ave maria stanno pietosamente chiedendo posti e poltroncine.
Era più che mai prevedibile che i quattro dissidenti volessero solo la loro parte...in questo piccolo miserabile paese si avanza facendo le scarpe al prossimo...
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